Ancora un cimitero di auto nel verde
Le immagini raccolte e trasmesse alle autorità competenti mostrano veicoli in stato di abbandono
Un’area trasformata in deposito illegale di vetture all’interno del Parco dei Camaldoli, storico polmone verde che sovrasta la città di Napoli. È quanto emerge dalla denuncia del consigliere municipale Francesco Ruggiero, che parla di un vero e proprio cimitero di auto abusive nascosto tra la vegetazione.
Parco chiuso ai cittadini, ma non ai vandali
Il Parco dei Camaldoli risulta chiuso al pubblico da circa sei anni. Nonostante ciò, l’area sarebbe diventata accessibile a ignoti che, secondo quanto segnalato, avrebbero abbandonato al suo interno diverse carcasse di automobili, presumibilmente di provenienza illecita.
Le immagini raccolte e trasmesse alle autorità competenti mostrano veicoli in stato di abbandono, privi di parti meccaniche e ridotti a rottami, lasciati tra alberi e sentieri. Una situazione che solleva interrogativi sulla sicurezza e sulla vigilanza di uno dei principali spazi verdi cittadini.
“Ridotto a discarica”: la richiesta di intervento
Secondo Ruggiero, il parco sarebbe stato progressivamente trasformato in una discarica a cielo aperto. Il consigliere riferisce di aver inoltrato più segnalazioni al Comune, chiedendo interventi urgenti per la bonifica e il ripristino delle condizioni di legalità.
La denuncia punta l’attenzione sullo stato di abbandono dell’area, che da luogo simbolo del patrimonio ambientale cittadino sarebbe diventata teatro di degrado e attività illecite.
Ambiente e sicurezza: il nodo della riapertura
La presenza di auto abbandonate, oltre a rappresentare un danno ambientale, comporta potenziali rischi legati alla dispersione di sostanze inquinanti. Il caso riaccende il dibattito sulla necessità di restituire il Parco dei Camaldoli alla cittadinanza, garantendo controlli più efficaci e una gestione adeguata dell’area.
Le istituzioni sono ora chiamate a verificare quanto denunciato e a valutare interventi concreti per rimuovere i veicoli e contrastare ulteriori episodi di illegalità.