Allaccio abusivo, panificio ruba la corrente
In questo modo l’esercizio commerciale avrebbe evitato la regolare contabilizzazione dell’energia utilizzata
Controlli serrati sul territorio a Mondragone, in provincia di Caserta, dove nella mattinata di venerdì 20 febbraio i carabinieri del Reparto Territoriale hanno individuato un panificio collegato abusivamente alla rete elettrica pubblica.
Ispezione in via Domitiana
L’attività commerciale, situata in via Domitiana, è stata sottoposta a verifica dai militari dell’Arma con il supporto tecnico del personale specializzato di E-Distribuzione S.p.A..
Gli accertamenti hanno consentito di individuare un allaccio irregolare che bypassava il sistema ufficiale di misurazione dei consumi. In questo modo l’esercizio commerciale avrebbe evitato la regolare contabilizzazione dell’energia utilizzata e il conseguente pagamento delle bollette.
Denunciato il legale rappresentante
A seguito della verifica, i carabinieri hanno segnalato l’episodio alla competente Autorità Giudiziaria. L’amministratore unico e legale rappresentante dell’attività, un 26enne residente nell’area nord di Napoli, è stato denunciato con l’accusa di furto aggravato di energia elettrica.
Furto di energia: cosa prevede il codice penale
Il reato contestato rientra nelle fattispecie disciplinate dagli articoli 624 e 625 del Codice Penale. Il furto di energia elettrica è considerato aggravato e prevede la pena della reclusione da 2 a 7 anni, oltre a una sanzione pecuniaria compresa tra 927 e 1.500 euro.
L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di controllo finalizzate al contrasto dei reati contro il patrimonio e alla tutela della legalità economica sul territorio.