Tre dita amputate per i botti, perde anche l'occhio
Uscito dall'ospedale era tornato a sparare petardi
Una vicenda dai contorni drammatici e surreali arriva da Napoli, dove un 24enne romano residente ai Castelli Romani è rimasto gravemente ferito nel corso dei festeggiamenti di Capodanno. Nel giro di poche ore, il giovane ha perso tre dita di una mano e un occhio, dopo essere stato coinvolto in due distinti incidenti legati all’uso di petardi e fuochi d’artificio.
Primo incidente: amputate tre dita dopo lo scoppio di un petardo
Il ragazzo si trovava in vacanza a Napoli con alcuni amici, giunto in città proprio per celebrare l’arrivo del nuovo anno. Poco dopo la mezzanotte del 31 dicembre, è stato trasportato al Pronto Soccorso dell’ospedale dei Pellegrini, nella zona della Pignasecca, con gravi lesioni alla mano causate dall’esplosione di un grosso petardo.
Le condizioni delle dita erano tali da rendere inevitabile l’amputazione di tre falangi. L’intervento chirurgico è stato eseguito d’urgenza. Nonostante la gravità delle ferite e la disponibilità di un posto letto, il 24enne ha chiesto e ottenuto le dimissioni volontarie, contro il parere dei medici. Ha lasciato l’ospedale con la mano fasciata, una terapia farmacologica e 30 giorni di prognosi.
Il secondo accesso in ospedale: razzo nell’occhio e danni irreversibili
Poco tempo dopo, il giovane è tornato nuovamente al Pronto Soccorso, questa volta con gravissime lesioni all’occhio destro. Un razzo pirotecnico gli avrebbe colpito il volto, provocando lo scoppio del bulbo oculare e danni definiti dai sanitari irreparabili.
Secondo quanto riferito inizialmente dal ragazzo, l’incidente sarebbe avvenuto mentre si trovava in strada con gli amici nel centro storico. Tuttavia, una versione diversa emerge dagli accertamenti dei carabinieri: sarebbe stato lo stesso 24enne ad accendere una “fontana” pirotecnica, dalla quale uno dei razzi sarebbe partito in modo incontrollato, colpendolo direttamente all’occhio.
Prognosi riservata: possibile intervento o protesi oculare
I medici hanno riscontrato una compromissione totale del bulbo oculare. Saranno necessarie ulteriori valutazioni specialistiche per stabilire se sia possibile tentare un intervento ricostruttivo, finalizzato a recuperare almeno parzialmente la funzionalità visiva, oppure se l’unica soluzione praticabile sarà l’applicazione di una protesi oculare.
Anche in questo caso, il giovane è stato ricoverato in vista dell’operazione, ma nella notte ha lasciato l’ospedale contro il parere dei sanitari, firmando nuovamente le dimissioni volontarie. Successivamente è rientrato a Roma insieme ai genitori, che nel frattempo lo avevano raggiunto a Napoli.