Sequestrata, picchiata e costretta in strada per vendersi
La donna sarebbe stata immobilizzata a una sedia con lacci e nastro adesivo
È stato arrestato dalla Polizia di Stato a Taranto un 29enne originario del Gambia, accusato di sequestro di persona, stalking, lesioni personali aggravate e tentata violenza sessuale. L’uomo si trova attualmente in carcere, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, la vittima sarebbe stata segregata in un casolare, privata anche dell’acqua, dopo essersi rifiutata di prostituirsi su imposizione dell’aggressore.
La violenza nel casolare: legata a una sedia e picchiata
Durante la prigionia, la donna sarebbe stata immobilizzata a una sedia con lacci e nastro adesivo, quindi ripetutamente picchiata. La situazione è emersa grazie all’intervento degli agenti della Squadra Volante, che sono riusciti a liberare e mettere in salvo la vittima, interrompendo una spirale di violenze che durava da mesi.
Minacce, armi e torture: l’incubo iniziato a marzo
Le indagini hanno fatto luce su un quadro di maltrattamenti sistematici, iniziati già nel mese di marzo. L’uomo avrebbe sottoposto la donna a:
Minacce continue
Percosse
Uso di armi bianche
Pressioni per costringerla a prostituirsi o consegnare denaro
In uno degli episodi più gravi, l’indagato avrebbe provocato alla vittima ustioni alle dita, utilizzando un coltello arroventato, nel tentativo di piegarne la volontà.
Arresto e indagini in corso
Al termine degli accertamenti, il 29enne è stato arrestato e trasferito in carcere. Le indagini proseguono per ricostruire nel dettaglio l’intera vicenda e verificare l’eventuale coinvolgimento di altre persone.
La donna è ora al sicuro ed è stata affidata alle cure sanitarie e ai servizi di supporto.