Sequestrata, picchiata e costretta in strada per vendersi

La donna sarebbe stata immobilizzata a una sedia con lacci e nastro adesivo

A cura di Redazione
04 gennaio 2026 15:00
Sequestrata, picchiata e costretta in strada per vendersi -
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È stato arrestato dalla Polizia di Stato a Taranto un 29enne originario del Gambia, accusato di sequestro di persona, stalking, lesioni personali aggravate e tentata violenza sessuale. L’uomo si trova attualmente in carcere, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, la vittima sarebbe stata segregata in un casolare, privata anche dell’acqua, dopo essersi rifiutata di prostituirsi su imposizione dell’aggressore.

La violenza nel casolare: legata a una sedia e picchiata

Durante la prigionia, la donna sarebbe stata immobilizzata a una sedia con lacci e nastro adesivo, quindi ripetutamente picchiata. La situazione è emersa grazie all’intervento degli agenti della Squadra Volante, che sono riusciti a liberare e mettere in salvo la vittima, interrompendo una spirale di violenze che durava da mesi.

Minacce, armi e torture: l’incubo iniziato a marzo

Le indagini hanno fatto luce su un quadro di maltrattamenti sistematici, iniziati già nel mese di marzo. L’uomo avrebbe sottoposto la donna a:

Minacce continue

Percosse

Uso di armi bianche

Pressioni per costringerla a prostituirsi o consegnare denaro

In uno degli episodi più gravi, l’indagato avrebbe provocato alla vittima ustioni alle dita, utilizzando un coltello arroventato, nel tentativo di piegarne la volontà.

Arresto e indagini in corso

Al termine degli accertamenti, il 29enne è stato arrestato e trasferito in carcere. Le indagini proseguono per ricostruire nel dettaglio l’intera vicenda e verificare l’eventuale coinvolgimento di altre persone.

La donna è ora al sicuro ed è stata affidata alle cure sanitarie e ai servizi di supporto.

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