Ruba al supermercato, il vigilante lo riduce in fin di vita
Pestato per una birra rubata
Un furto di pochi euro si è trasformato in un dramma di violenza estrema. È in condizioni gravissime un uomo nato nel 1981, residente a Casal Bruciato, ridotto in fin di vita dopo essere stato brutalmente picchiato da un vigilante all’esterno del supermercato Conad di piazza Balsamo Crivelli, a Roma.
Secondo la ricostruzione dei fatti, nel primo pomeriggio di ieri l’uomo è entrato nel punto vendita e ne è uscito senza pagare una bottiglia di birra, nascosta sotto il giubbotto. L’addetto alla sicurezza si è accorto del furto ma non è riuscito a fermarlo. Sembrava uno dei tanti episodi di microcriminalità che affliggono la zona. Invece, di lì a poco, la situazione è precipitata.
La dinamica: il ritorno con il coltello e l’escalation di violenza
Dopo essere rientrato a casa, l’uomo ha afferrato un coltello ed è tornato in strada. Testimoni raccontano di averlo visto attraversare la piazza con passo deciso, dirigendosi verso l’ingresso del supermercato dove si trovava il vigilante. Qui avrebbe tentato di colpirlo.
L’addetto alla sicurezza è riuscito a disarmarlo, evitando conseguenze immediate. Ma invece di fermarsi e chiamare le forze dell’ordine, avrebbe dato inizio a un pestaggio violentissimo: pugni e calci ripetuti, senza sosta, fino a far crollare l’uomo a terra.
«Era in un lago di sangue»: l’intervento dei soccorsi e l’arresto
Alcuni passanti, terrorizzati dalle urla e dalla scena, hanno chiamato i soccorsi. Quando il 118 è arrivato, la vittima era incosciente, riversa sull’asfalto e in condizioni disperate. È stata trasportata in codice rosso all’ospedale Sandro Pertini, dove lotta tra la vita e la morte.
Sul posto sono intervenute le Volanti della polizia, che hanno bloccato il vigilante e lo hanno arrestato con l’accusa di tentato omicidio. Secondo i testimoni, se non fosse stato fermato, l’uomo avrebbe continuato a colpire la vittima.
Il vigilante, un cittadino nordafricano con permesso di soggiorno regolare e contratto di lavoro, non avrebbe opposto resistenza né rilasciato dichiarazioni, restando in silenzio con lo sguardo fisso nel vuoto.
La rabbia del quartiere: «Qui la violenza è diventata normale»
In strada sono arrivati anche alcuni familiari della vittima, che abitano poco distante, sconvolti nel vedere l’uomo steso a terra. Intorno, la piazza si è rapidamente riempita di residenti, richiamati dalle luci dell’ambulanza e delle auto della polizia.
«È un quartiere difficile, solo chi ci vive lo sa», racconta un abitante della zona. «Tra domiciliari, borseggi, spaccio e rapine, qui la tensione è continua. A volte sembra che le cose migliorino, poi succede qualcosa come questo».