Rivoleva solo riaprire la sua finestra, muore senza riuscirci

Non ha visto realizzato il suo ultimo desiderio

A cura di Redazione
12 gennaio 2026 10:00
Rivoleva solo riaprire la sua finestra, muore senza riuscirci -
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È morto nella notte Salvatore Liuzzi, assegnatario di un alloggio popolare nel rione Salicelle di Afragola. Era un malato terminale e non ha fatto in tempo a vedere realizzato il suo ultimo desiderio: la rimozione dei mattoni che ostruivano la finestra della sua camera da letto, murata da anni.

A dare la notizia è stato il deputato Francesco Emilio Borrelli, che aveva seguito la vicenda fin dall’inizio:

«Salvatore Liuzzi, assegnatario di una casa popolare nel rione Salicelle, è venuto a mancare stanotte».

La finestra murata e il disagio abitativo

Secondo una prima ricostruzione, lo stesso Salvatore sarebbe stato costretto in passato a murare la finestra per difendersi dalle infiltrazioni di acqua piovana e dal freddo, in assenza di interventi strutturali adeguati. La situazione sarebbe antecedente ai lavori di riqualificazione finanziati dal Pnrr, avviati successivamente nel quartiere.

Proprio quei lavori avevano riacceso la speranza di una soluzione definitiva al problema.

Lavori Pnrr e intoppi burocratici

Nel rione Salicelle sono stati recentemente eseguiti interventi di ristrutturazione finanziati con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ma la situazione della finestra non era stata risolta.

«Quando il Comune ristrutturò l’abitazione – spiega Borrelli – non furono acquistati i nuovi infissi e l’affaccio venne murato. Un intoppo burocratico che ha avuto conseguenze pesanti sulla vita di Salvatore».

Nel frattempo, insieme a Salvatore Iavarone, coordinatore di Europa Verde per l’area nord di Napoli, e all’attivista Virna Paribello, era stata individuata una soluzione concreta.

Un imprenditore pronto a intervenire gratuitamente

«Un imprenditore – racconta ancora Borrelli – si era offerto di eseguire i lavori a proprie spese. L’intervento doveva partire a breve, mancavano solo le autorizzazioni. Purtroppo Salvatore non ha fatto in tempo a vedere quella finestra che la burocrazia malata e la cattiva politica gli avevano murato».

Il dolore della comunità: “Una sconfitta per tutti”

La notizia della morte di Salvatore Liuzzi ha profondamente colpito la comunità di Afragola e il mondo politico e associativo che aveva seguito la sua vicenda.

«L’ultima volta che lo vidi – racconta Antonio Iazzetta – mi chiese se avrebbe potuto trascorrere il Natale con le finestre finalmente aperte. Il suo ultimo desiderio è rimasto inascoltato. È una sconfitta per tutti».

Sulla stessa linea Salvatore Iavarone:

«Da mesi sollecitavamo il Comune. Siamo stati più volte sul posto con il deputato Borrelli, il 30 dicembre c’è stata anche una diretta di Rai Uno da casa di Salvatore. Diversi imprenditori si erano offerti di intervenire gratuitamente. Si attendeva solo l’autorizzazione».

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