Raccoglie botto inesploso, 13enne perde quattro dita

Il fatto è avvenuto nel pomeriggio di ieri

A cura di Redazione
03 gennaio 2026 06:00
Raccoglie botto inesploso, 13enne perde quattro dita -
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Il bilancio dei festeggiamenti di Capodanno nel Casertano è pesante: tre persone ferite a causa dei botti, due delle quali minorenni. L’episodio più grave si è verificato a San Nicola la Strada, dove un ragazzo di 13 anni ha perso quattro dita della mano destra dopo l’esplosione di un petardo inesploso.

San Nicola la Strada, petardo esplode in mano a un 13enne

Il fatto è avvenuto nel pomeriggio di ieri all’interno della villa comunale Santa Maria delle Grazie. Secondo una prima ricostruzione, il minorenne, di origini straniere, avrebbe raccolto da terra un botto inesploso. Nel tentativo di maneggiarlo o riaccenderlo, l’ordigno è improvvisamente esploso, provocandogli gravissime lesioni alla mano destra.

Il ragazzo non era solo: con lui c’erano altri adolescenti, rimasti sotto shock. I primi soccorsi sono stati prestati dalla titolare del chiosco presente nella villa, visibilmente scossa anche perché tra i presenti vi era un suo nipote.

L’episodio ha suscitato forte preoccupazione in città, soprattutto perché da anni non si registravano incidenti simili grazie all’intensa attività di prevenzione.

Prevenzione e controlli: “A farsi male a Capodanno i ragazzi non ci stanno”

A San Nicola la Strada, da oltre vent’anni, i volontari della Protezione Civile portano avanti campagne di sensibilizzazione nelle scuole sui rischi legati all’uso dei botti. Lo slogan degli incontri è chiaro: “A farsi male a Capodanno i ragazzi non ci stanno”.

Anche quest’anno, nella notte di San Silvestro, i volontari hanno pattugliato il territorio per individuare e mettere in sicurezza eventuali fuochi inesplosi. Non sono stati rinvenuti petardi pericolosi, ma solo fontanelle e residui di fuochi pirotecnici utilizzati a mezzanotte. Nonostante ciò, l’incidente del 13enne dimostra quanto il rischio resti elevato.

Aversa, ferito un bambino di 9 anni: indagano i carabinieri

Momenti di forte tensione anche ad Aversa, dove un bambino di 9 anni è rimasto ferito alla mano destra da frammenti provocati da un’esplosione. In un primo momento si era temuto il coinvolgimento di un’arma da fuoco, anche per il ritrovamento di un’ogiva sull’asfalto a poca distanza dal luogo dell’incidente.

Il minore è stato trasportato all’ospedale “Moscati” di Aversa, dove è stato medicato e dimesso poche ore dopo. Le indagini, condotte dai carabinieri della Compagnia di Aversa, sembrano orientarsi verso un ferimento accidentale causato dallo scoppio di un petardo, anche se non vengono escluse altre ipotesi.

Maddaloni, 51enne ferito alla mano: trasferito a Napoli

Un terzo ferito si registra a Maddaloni. Un uomo di 51 anni è rimasto gravemente lesionato a una mano durante i festeggiamenti in via Feudo, nella zona delle palazzine popolari. Dopo il primo ricovero all’ospedale di Caserta, è stato trasferito d’urgenza al “Vecchio Pellegrini” di Napoli per un delicato intervento chirurgico finalizzato a salvare un dito amputato.

Danni e incendi in tutta la provincia

La notte di San Silvestro è stata segnata anche da numerosi danni materiali e incendi. A Sessa Aurunca, le scintille di un petardo hanno innescato un incendio all’interno di un cantiere edile in via Raccomandata. Provvidenziale l’intervento dei vigili del fuoco, che hanno domato le fiamme in pochi minuti.

Ad Aversa, in piazza Vittorio Emanuele, la violenta esplosione di un botto ha distrutto l’insegna di un’agenzia immobiliare e danneggiato una bacheca esterna. A Capua, nel rione Carlo Santagata, una Fiat Panda è stata colpita da batterie di fuochi sparati in strada: vetro rotto e carrozzeria ammaccata. Grande amarezza da parte della proprietaria, anche per la presenza di un impianto GPL.

Il bilancio dei vigili del fuoco

Complessivamente, nella notte di Capodanno, i vigili del fuoco hanno effettuato 26 interventi in tutta la provincia di Caserta. Quattro auto sono state incendiate tra Aversa, Caserta, Mondragone e Santa Maria Capua Vetere. Segnalazioni di roghi e situazioni di pericolo sono arrivate da numerosi comuni, tra cui Piedimonte Matese, Capua, Teano, Teverola, Maddaloni, Santa Maria a Vico, Curti e San Prisco.

Le associazioni di Protezione Civile hanno svolto un ruolo fondamentale nel monitoraggio del territorio, prevenendo incendi e mettendo in sicurezza ordigni inesplosi. Tuttavia, il bilancio finale conferma che l’uso dei botti continua a rappresentare un grave pericolo, soprattutto per i più giovani.

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