Provano una moto, morti a 17 e 18 anni

Due giovani perdono la vita e c'è anche un ferito grave

A cura di Redazione
04 gennaio 2026 20:30
Provano una moto, morti a 17 e 18 anni -
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Ancora una tragedia della strada a Bari. Nella tarda mattinata di oggi un gravissimo incidente ha causato la morte di due ragazzi di 17 e 18 anni, mentre un terzo giovane è rimasto gravemente ferito.

Le vittime sono Andrea Liddi, 17 anni, e Davide Capuozzo, 18 anni, entrambi residenti nel quartiere Poggiofranco. Il ferito, A.R., ha 20 anni ed è stato trasportato d’urgenza in ospedale.

L’incidente sulla complanare della statale 100

Il dramma si è consumato sulla complanare della strada statale 100, nel tratto compreso tra Triggiano e Mungivacca, nei pressi dell’ex mercato ortofrutticolo, da anni in stato di abbandono.

Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio delle forze dell’ordine, i due minorenni si trovavano in sella a una moto Yamaha 700 depotenziata, che uno dei due stava provando con l’intenzione di acquistarla. Il mezzo, intestato a una donna, sarebbe stato coinvolto in manovre considerate particolarmente rischiose.

L’impatto e le conseguenze

Durante la corsa, la moto avrebbe travolto un terzo giovane, anch’egli coinvolto nell’impatto. Nell’urto violentissimo, il conducente del mezzo e il ragazzo investito sono morti sul colpo, sbalzati a circa 50 metri dal punto dell’impatto, un elemento che farebbe presupporre una velocità molto elevata.

Il passeggero della moto è rimasto gravemente ferito ed è stato trasportato in codice rosso al Policlinico di Bari. Le sue condizioni sono serie, ma non sarebbe in pericolo di vita.

I soccorsi e le indagini

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i sanitari del 118 e le forze dell’ordine, che hanno effettuato i rilievi per chiarire l’esatta dinamica dello schianto. La complanare della ss 100 è rimasta chiusa al traffico per diverse ore per consentire le operazioni di soccorso e gli accertamenti.

Una strada già nota per le corse

La strada teatro della tragedia è una complanare tristemente nota tra i giovani della zona, spesso utilizzata per corse in moto. Tra i ragazzi è conosciuta come “la zona”, una sorta di luogo di ritrovo informale dove spingersi ad alte velocità, una pratica pericolosa che oggi ha avuto conseguenze drammatiche.

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