Miocardite fulminante, Carlo aveva 17 anni

La salma di Carlo è stata sequestrata e resta presso la sala mortuaria

A cura di Redazione
11 gennaio 2026 16:00
Miocardite fulminante, Carlo aveva 17 anni -
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Un drammatico risveglio ieri per il Golfo di Policastro: la comunità di Torre Orsaia piange la prematura scomparsa di Carlo Nicolella, 17 anni, stroncato da una presunta miocardite fulminante. Il giovane frequentava il quinto anno del liceo delle scienze umane e il prossimo 2 febbraio avrebbe compiuto 18 anni, organizzando il suo compleanno.

La tragedia

Carlo si è presentato giovedì mattina al pronto soccorso dell’ospedale di Sapri, intorno alle 9, lamentando un forte dolore toracico. I medici hanno subito riscontrato un quadro clinico critico che ha reso necessario il ricovero immediato in Utic e l’avvio delle terapie d’urgenza. Nonostante gli sforzi del personale sanitario, il ragazzo è deceduto in meno di 48 ore, poco prima delle 7 del mattino di ieri.

Indagini e autopsia

La Procura di Lagonegro ha aperto un fascicolo per accertare le cause della morte e verificare eventuali responsabilità. La salma di Carlo è stata sequestrata e resta presso la sala mortuaria dell’ospedale di Sapri. L’autorità giudiziaria ha già acquisito le cartelle cliniche e disposto l’autopsia, prevista probabilmente per martedì prossimo.

Il cordoglio della comunità

Il sindaco Pietro Vicino ha espresso profondo dolore: «Era un ragazzo educato, una vera tragedia per la nostra comunità». Vicino ha già disposto il lutto cittadino per il giorno delle esequie.

I compagni di scuola, appresa la notizia, si sono radunati spontaneamente nella piazza del paese per un abbraccio collettivo in memoria di Carlo. La dirigente scolastica, Maria De Biase, ha dichiarato: «Ho un ricordo dolcissimo. Quanto accaduto è innaturale. Non ci sono parole per descrivere il dolore della scuola e della famiglia». Anche il professore di diritto ed economia, Gerardo Ippolito, lo ricorda come «il classico bravo ragazzo, sempre rispettoso e brillante».

La famiglia e le reazioni

Distrutti dal dolore i genitori, Carmelo Nicolella, insegnante di flauto presso la scuola di Marina di Camerota, e Rita D’Adamo, operatrice socio-sanitaria, che ancora faticano a comprendere quanto accaduto al loro secondo figlio. La comunità e il personale sanitario che ha assistito Carlo fino all’ultimo momento chiedono chiarezza: «Non è possibile che un ragazzo muoia improvvisamente per una miocardite. La giustizia faccia luce su quanto accaduto».

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