Metal detector nelle scuole contro l'uso dei coltelli
I controlli vengono effettuati a sorpresa generalmente all’orario di ingresso
Metal detector e controlli a sorpresa negli istituti scolastici di Napoli e provincia per impedire l’ingresso di studenti armati di coltelli. È la strategia messa in campo dalla Prefettura di Napoli, guidata dal prefetto Michele Di Bari, per prevenire episodi di violenza tra i ragazzi e scongiurare accoltellamenti negli ambienti scolastici.
Il piano è attivo da 11 mesi, ma resta di strettissima attualità alla luce dei recenti fatti di cronaca. Proprio ieri, in Liguria, uno studente di 18 anni dell’istituto professionale “Domenico Chiodo” de La Spezia è morto dopo essere stato ferito con un coltello da un compagno all’interno della scuola.
Napoli, 38 studenti denunciati o arrestati per coltelli a scuola
Nel territorio napoletano, dove in passato non sono mancati episodi di violenza anche grave tra studenti, le forze dell’ordine stanno sperimentando da tempo azioni preventive mirate. Tra queste, l’impiego di metal detector e unità cinofile, utilizzati sia all’esterno sia all’interno degli edifici scolastici.
I controlli vengono effettuati a sorpresa, generalmente all’orario di ingresso, quando suona la campanella. Gli agenti procedono alle verifiche degli zaini e degli effetti personali. Il possesso di un coltello a scuola comporta conseguenze penali rilevanti.
Nel corso del 2025, nella sola provincia di Napoli, 38 studenti sono stati arrestati o denunciati dai carabinieri per possesso di armi bianche all’interno degli istituti scolastici.
Le scuole coinvolte nei controlli
Le verifiche con i metal detector hanno interessato diversi istituti del territorio. Tra questi:
l’istituto “Morano” del Parco Verde di Caivano, guidato dalla dirigente Eugenia Carfora, figura a cui si ispira la serie televisiva “La Preside” con Luisa Ranieri;
l’istituto “Marie Curie” di Ponticelli;
la scuola Scudillo Caraffa Salvemini ai Colli Aminei;
l’Ipsar Tognazzi di Pollena Trocchia.
Gli interventi rientrano in una strategia più ampia di prevenzione e monitoraggio, concordata tra Prefettura, forze dell’ordine e istituzioni scolastiche.
Il prefetto Di Bari: «Fondamentale parlare con i ragazzi»
«Da undici mesi – spiega il prefetto di Napoli Michele Di Bari – è attivo un piano a Napoli e provincia che prevede controlli mirati per evitare che si entri a scuola con coltelli». Secondo il rappresentante del Governo, però, l’azione repressiva da sola non basta.
«È fondamentale continuare a dialogare con i giovani – sottolinea – e far comprendere loro quanto sia sbagliato e pericoloso portare un’arma. Bisogna trasmettere valori chiari: camminare con un coltello in tasca non rende più maturi né più rispettabili».
Sicurezza nelle scuole, attenzione ancora alta
Il piano della Prefettura resta operativo e l’attenzione sulla sicurezza negli istituti scolastici di Napoli e provincia rimane alta. L’obiettivo dichiarato è intervenire prima che la violenza esploda, combinando controlli, prevenzione e attività di sensibilizzazione rivolte agli studenti.