L'Esercito si rafforza con mezzi per intercettare i missili
I primi sistemi missilistici SAMP/T NG e GRIFO
Si è svolta oggi a Sabaudia, in provincia di Latina, presso la sede del Comando Artiglieria Controaerei, la cerimonia di consegna all’Esercito Italiano dei primi materiali relativi ai nuovi sistemi d’arma missilistici superficie-aria SAMP/T New Generation (NG) e GRIFO. L’evento rappresenta un passaggio rilevante nel percorso di modernizzazione delle capacità di difesa aerea nazionale.
Il sistema SAMP/T NG è realizzato dalla joint venture industriale EUROSAM, costituita da MBDA Italia, MBDA France e Thales, ed è frutto di una consolidata cooperazione italo-francese nel settore della difesa missilistica. Si tratta di un sistema a medio raggio, impiegabile anche nella difesa contro missili balistici, che costituisce l’evoluzione della precedente versione del SAMP/T già in dotazione all’Esercito Italiano.
Sviluppato nell’ambito di un programma avviato nel 2021, il SAMP/T NG garantisce prestazioni operative superiori grazie all’integrazione del nuovo missile Aster B1NT, in grado di intercettare bersagli oltre i 150 chilometri di distanza. Fondamentale anche il contributo del radar Kronos Grand Mobile High Power di Leonardo, che consente il rilevamento delle minacce a oltre 350 chilometri, rafforzando in modo significativo la protezione delle forze da attacchi aerei e missilistici, inclusi quelli di natura balistica.
Accanto al sistema a medio raggio, l’Esercito potrà contare anche sul nuovo sistema GRIFO, progettato e prodotto da MBDA nello stabilimento di Bacoli, in provincia di Napoli. Avviato nel 2019, il programma GRIFO integra il missile CAMM-ER ed è destinato alla difesa a corta portata. Il sistema è in grado di contrastare efficacemente una vasta gamma di minacce provenienti dalla terza dimensione, tra cui velivoli ad ala fissa e rotante, droni, missili da crociera e missili anti-radar.
Entrambi i sistemi si distinguono per elevata mobilità tattica, flessibilità e modularità d’impiego. La loro introduzione consente di rafforzare una difesa aerea integrata, multilivello e onnidirezionale, basata su sistemi complementari e pienamente interoperabili, anche nell’ambito delle reti di difesa aerea e missilistica nazionali e NATO.
La consegna dei nuovi assetti risponde alle attuali esigenze operative di protezione delle forze armate, delle infrastrutture critiche, delle aree sensibili e della popolazione civile. L’iniziativa si inserisce nel più ampio programma di rinnovamento dei sistemi superficie-aria avviato dalla Difesa negli ultimi anni, che ha già visto l’acquisizione del sistema SKYNEX, con il primo esemplare consegnato all’Esercito Italiano nel dicembre scorso.