Grave carenza di sangue al Cardarelli, parte l'appello
Donazioni insufficienti per pazienti e urgenze
Scatta l’allarme per una grave carenza di sangue all’ospedale Cardarelli di Napoli, uno dei principali presìdi sanitari del Mezzogiorno. A lanciare l’appello è Daniela Graziano, responsabile pro tempore della Medicina Trasfusionale, che segnala una situazione sempre più critica a fronte di bisogni sanitari in costante aumento.
Nel corso della trasmissione televisiva Campania 24, in onda su Canale 9, la dottoressa Graziano ha spiegato come l’ospedale debba far fronte quotidianamente alle necessità di numerosi malati cronici, tra cui pazienti oncologici sottoposti a chemioterapia e persone affette da talassemia, oltre alle urgenze chirurgiche e ai traumi causati da incidenti stradali. «A fronte di tutto questo – ha sottolineato – le donazioni di sangue sono assolutamente insufficienti».
Gruppi sanguigni più carenti e necessità di aumentare i donatori
Nel quadro generale della carenza, risultano particolarmente scarsi alcuni gruppi sanguigni. «I più difficili da reperire sono gli Rh negativo e gli 0 positivi – ha spiegato Graziano – perché statisticamente meno diffusi nella popolazione. Tuttavia, un aumento complessivo delle donazioni porterebbe naturalmente a una maggiore disponibilità anche di questi gruppi».
Per agevolare i cittadini, l’ospedale Cardarelli ha attivato un numero WhatsApp dedicato alle donazioni (331 6702222) e una sezione specifica sul sito aziendale con tutte le informazioni utili.
Perché donare al Cardarelli: servizi e benefici per i donatori
«Donare sangue è fondamentale – ha ribadito la responsabile della Medicina Trasfusionale –. Ogni sacca può salvare fino a tre persone». Secondo Graziano, la scarsa affluenza è dovuta in gran parte a una limitata conoscenza delle modalità di donazione.
Tra i vantaggi per i donatori, l’ospedale garantisce il parcheggio gratuito e una posizione facilmente raggiungibile grazie alla vicinanza con la metropolitana. Inoltre, la normativa prevede che ai donatori, che devono essere persone sane e idonee, vengano effettuate analisi complete dopo il prelievo. Ai donatori abituali, infine, vengono offerte ulteriori opportunità di monitoraggio sanitario attraverso esami aggiuntivi.
Chi può donare e con quale frequenza
La dottoressa Graziano ha ricordato anche le regole per la donazione:
le donne in età fertile possono donare sangue intero fino a due volte l’anno;
le donne in menopausa e gli uomini possono donare fino a quattro volte l’anno.
Oltre al sangue intero, è possibile donare anche plasma e piastrine, componenti fondamentali per salvare altre vite.
L’appello ai giovani: «Donare sangue è un gesto di responsabilità»
Nel suo intervento finale, la responsabile della Medicina Trasfusionale ha rivolto un appello particolare ai giovani. «Ci sono ragazzi come voi – ha detto – vittime di incidenti o meno fortunati che hanno bisogno di trasfusioni. Donare sangue insegna anche stili di vita sani, promuovendo comportamenti responsabili».
«Per questo – ha concluso – rivolgo una richiesta a tutti: venite a donare sangue. È un gesto semplice, ma può fare la differenza tra la vita e la morte».