Fermata con targa estera, chiama il marito che aggredisce i vigili con un coltello
Due agenti sono rimasti feriti
Momenti di forte tensione al Rione Alto, a Napoli, dove due agenti della Polizia Locale sono rimasti feriti durante un intervento di controllo in via Semmola, nella V Municipalità Vomero-Arenella. L’episodio si è verificato durante la verifica di un’autovettura con targa polacca, condotta da una donna risultata priva del REVE, il documento obbligatorio per i veicoli con targa estera che circolano in Italia.
Secondo una prima ricostruzione, ancora in fase di accertamento, la donna, fermata dai “caschi bianchi”, avrebbe contattato telefonicamente il marito, un esercente della zona. L’uomo sarebbe giunto sul posto poco dopo, armato di coltello, e avrebbe iniziato a minacciare gli agenti nel tentativo di impedire la verbalizzazione.
L’aggressione e i feriti
Dopo una prima fase di tensione, l’uomo si sarebbe allontanato per poi rientrare nel proprio locale. Gli agenti lo avrebbero seguito per proseguire gli accertamenti, ma all’interno dell’attività sarebbero stati aggrediti. L’esercente si sarebbe nuovamente presentato brandendo il coltello e minacciando di morte i poliziotti municipali.
Nel corso della colluttazione, due agenti sono rimasti feriti: uno ha riportato lesioni giudicate guaribili in sette giorni, l’altro in tre giorni. Nel tentativo di disarmare l’aggressore, uno dei poliziotti ha subito anche un taglio tra le dita della mano. Sul posto sono giunti rinforzi e una terza persona sarebbe intervenuta per cercare di riportare la calma.
Dopo un ulteriore allontanamento e un nuovo ritorno sul luogo dell’episodio, sempre accompagnato da minacce, l’uomo è stato bloccato e denunciato per minacce e violenza a pubblico ufficiale. L’autovettura condotta dalla moglie è stata regolarmente sanzionata per la mancanza del REVE.
Le reazioni sindacali
Sull’accaduto è intervenuto Antonio D’Amato, sindacalista CSA, che ha definito “inverosimile” quanto avvenuto: “Un pubblico esercente che arriva a brandire un’arma per costringere dei pubblici ufficiali a compiere atti contrari al loro ufficio è un fatto gravissimo. Oltre alla certezza della pena, chiediamo il ritiro e la revoca immediata della licenza”.
Solidarietà agli agenti feriti è stata espressa anche da Agostino Anselmi e Giuseppe Ratti, dirigenti della CISL FP del Comune di Napoli. In una nota hanno sottolineato la necessità “non più rinviabile” di aprire un tavolo con il sindaco Gaetano Manfredi, le forze sociali e la Prefettura, per individuare soluzioni concrete a tutela sia dei cittadini sia degli operatori della Polizia Locale, sempre più spesso vittime di aggressioni durante i controlli sul territorio.