Ecco i nuovi poliziotti: sono 3500
rafforzati controlli e presidi sul territorio
Entreranno in servizio nei prossimi giorni di gennaio 3.500 nuovi poliziotti, andando a rafforzare in modo significativo la presenza delle forze dell’ordine sul territorio nazionale. Lo ha annunciato il Viminale, evidenziando come il piano di potenziamento degli organici rappresenti una delle direttrici centrali dell’azione di governo in materia di sicurezza.
Con queste nuove immissioni, sale a 42.500 il numero complessivo di operatori delle forze di polizia assunti dall’inizio dell’attuale mandato, un dato che – sottolinea il Ministero dell’Interno – testimonia un impegno definito “forte, costante e crescente” per garantire legalità e sicurezza nelle città italiane.
Le assegnazioni nelle grandi città
La distribuzione dei nuovi agenti è stata definita tenendo conto di diversi fattori: il turn over nelle singole sedi, le assegnazioni già effettuate e quelle programmate a breve termine. Le principali destinazioni riguardano i grandi centri urbani:
Roma riceverà 470 nuovi poliziotti
Napoli e Palermo ne avranno 141 ciascuna
Milano potrà contare su 123 nuove unità
Bologna su 118
Genova e Torino su 94 agenti ciascuna
L’obiettivo è potenziare ulteriormente le attività di controllo del territorio, soprattutto nelle aree urbane più esposte a criticità legate alla sicurezza.
Stradale, Ferroviaria e Polmetro: rinforzi mirati
Una parte consistente dei nuovi agenti sarà destinata ai servizi di sicurezza nei luoghi della mobilità:
507 poliziotti entreranno nella Polizia Stradale, per garantire una presenza più capillare su strade e autostrade
153 unità saranno assegnate alla Polizia Ferroviaria
110 agenti andranno alla Polmetro, il reparto specializzato nel presidio di treni, stazioni e metropolitane di Roma, Napoli e Milano
Piantedosi: “Più divise, più sicurezza reale”
A commentare il piano è stato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che ha rivendicato la coerenza dell’azione di governo:
«Manteniamo gli impegni presi con i cittadini. Più donne e uomini in divisa significa più sicurezza reale: nelle città, nelle periferie, sulle strade e nei luoghi della mobilità».
Il ministro ha ribadito che l’investimento sulle forze dell’ordine è una scelta politica precisa, finalizzata a tutelare i cittadini, sostenere chi opera quotidianamente per garantire l’ordine pubblico e rafforzare il contrasto a criminalità e illegalità, una linea che – ha concluso – oggi viene riconosciuta anche da chi in passato l’aveva messa in discussione.