Disabile preso a botte da un 16enne per uno sguardo alla fidanzatina

Brutale aggressione documentata in un video

A cura di Redazione
03 gennaio 2026 20:30
Disabile preso a botte da un 16enne per uno sguardo alla fidanzatina -
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Un video di meno di un minuto documenta una brutale aggressione avvenuta ieri pomeriggio a Trani. Le immagini mostrano un giovane, vestito di scuro, che colpisce con calci, pugni e schiaffi un uomo con disabilità, il quale tenta invano di difendersi. La vittima viene gettata a terra, percossa più volte e strattonata anche mentre prova a rialzarsi.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’aggressore sarebbe un 16enne, che avrebbe colpito un uomo di 33 anni ritenendolo colpevole di aver incrociato lo sguardo della propria fidanzata. La ragazza, sempre secondo le indagini, sarebbe anche la persona che ha ripreso l’aggressione con il cellulare.

Le indagini

I carabinieri hanno identificato il minorenne e la sua posizione è ora al vaglio della Procura per i Minorenni. A denunciare l’accaduto sono stati i genitori della vittima.

Il 33enne, rientrato a casa subito dopo l’episodio, aveva inizialmente raccontato di essere caduto contro un palo della luce, ma la diffusione del video sui social ha rapidamente smentito quella versione.

Gli operatori del centro diurno frequentato dall’uomo, che lavora insieme ad altre persone con disabilità in una nota locanda cittadina, lo descrivono come una persona «educata e responsabile», tanto da essere soprannominato affettuosamente “il re della strada” per la sua autonomia. L’aggressione lo ha lasciato spaventato e confuso, mentre i genitori temono ora possibili ritorsioni.

Le reazioni

Il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, ha definito l’episodio «deplorevole», assicurando che l’autore verrà perseguito secondo la legge.

Sulla vicenda è intervenuto anche Giuseppe Vinci, presidente dell’Ordine degli Psicologi della Puglia, sottolineando come episodi di questo tipo riflettano problemi sociali e culturali più ampi, legati alla difficoltà di gestire le emozioni, all’impulsività e all’interiorizzazione di modelli basati su dominio e sopraffazione.

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