C'è una vittima originaria della Campania nella strage di Crans-Montana
La giovane vittima è Alice Kallergis
La tragedia di Capodanno a Crans-Montana colpisce anche la provincia di Salerno. Tra le vittime c’è Alice Kallergis, 15 anni, ragazza di doppia cittadinanza svizzera e greca, con forti legami familiari a Postiglione, il paese d’origine della madre Lorraine Forlano. La comunità locale, che conosceva bene la giovane, piange la sua scomparsa.
La vicenda della notte di Capodanno
Per la prima volta Alice era fuori con il fratello maggiore, Romain, e alcuni amici per festeggiare l’arrivo del nuovo anno. La famiglia era andata a sciare a Crans-Montana, rimanendo insieme fino all’1:40. Successivamente Alice si era recata con tre amiche al locale Le Constellation, mentre Romain e gli altri amici si trovavano in un locale vicino.
Quando l’incendio è divampato, Romain ha tentato di raggiungere la sorella tra fumo e fiamme, ma la folla e la confusione hanno reso impossibile entrare. Nei due giorni successivi, i familiari e gli amici hanno sperato di ritrovare Alice ferita ma viva, utilizzando anche i social per cercare notizie. Purtroppo, la giovane è rimasta vittima della tragedia, insieme ad altri ragazzi intrappolati dal panico, dal fumo e dalle fiamme.
Il ritrovamento e il cordoglio della comunità
Dopo due giorni, i soccorritori hanno confermato la morte di Alice. La giovane stava tentando di fuggire, ma è stata sopraffatta dai fumi tossici, che hanno provocato la morte di numerosi ragazzi presenti nell’incendio.
La notizia ha raggiunto rapidamente Postiglione, dove la famiglia Forlano è molto conosciuta. La comunità si è stretta attorno ai genitori, segnando un momento di profondo cordoglio. Alice era legata al paese, dove aveva trascorso le vacanze estive e l’ultima visita tre anni fa.
Ricordo e veglia
Questa sera, Postiglione celebrerà una veglia di preghiera durante la messa, in memoria di Alice e delle altre giovani vittime della tragedia. I familiari e la comunità locale ricordano Alice come una ragazza solare, allegra e legata all’Italia, nonostante fosse nata in Svizzera.
«È una tragedia immensa e inspiegabile – commentano i familiari – Alice aveva un sorriso dolce e la comunità di Postiglione era per lei come una casa. Ora possiamo solo pregare e conservarne il ricordo».