Cani di quartiere uccisi a colpi di fucile

Denuncia della Lega Difesa Animali

A cura di Redazione
12 gennaio 2026 08:00
Cani di quartiere uccisi a colpi di fucile -
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Un episodio di estrema crudeltà ha scosso la comunità del Tarantino. Billy e Nina, due cani di quartiere regolarmente microchippati, sterilizzati e intestati al Comune di Taranto, sono stati uccisi con colpi di fucile da caccia nelle campagne tra Grottaglie e Fragagnano, un’area che frequentavano da anni e dove erano conosciuti e accuditi dai residenti.

La loro morte ha suscitato indignazione e dolore tra gli abitanti della zona. «Erano amati da tutti», raccontano, descrivendoli come animali innocui e socievoli, perfettamente integrati nel territorio.

La denuncia: «Un atto di crudeltà senza precedenti»

Sull’accaduto è intervenuta Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente (LEIDAA), annunciando la presentazione di una denuncia formale.

«Si tratta di un atto di crudeltà che lascia increduli e senza parole – ha dichiarato –. Qualora vengano individuati i responsabili, la Lega si costituirà parte civile chiedendo l’applicazione dell’articolo 544 bis del Codice penale, come modificato dalla legge che porta il mio nome, nella sua forma più grave».

Secondo la LEIDAA, l’uccisione dei due cani configurerebbe l’ipotesi di uccisione di animale con l’intento di prolungarne la sofferenza, fattispecie aggravata che prevede da uno a quattro anni di reclusione e una multa da 10.000 a 60.000 euro.

La dinamica: colpi mirati e violenza deliberata

Billy, un maschio simil pastore tedesco, è stato trovato gravemente ferito il 6 gennaio lungo la strada provinciale 90, colpito più volte al muso, che risultava completamente sfigurato. Trasportato d’urgenza presso una clinica veterinaria di Castellaneta, è morto il giorno successivo nonostante i tentativi di salvarlo.

Nina, una femmina simil maremmana, è stata invece rinvenuta senza vita nei giorni successivi, uccisa anch’essa da colpi d’arma da fuoco, a breve distanza dal luogo in cui Billy era stato ferito.

Gli elementi emersi fanno ipotizzare, secondo Brambilla, due vere e proprie esecuzioni, compiute con modalità tali da suggerire una volontà precisa di infliggere sofferenza.

Indagini in corso

Le forze dell’ordine hanno avviato le indagini per individuare il responsabile o i responsabili di quello che viene considerato un grave reato contro gli animali. L’auspicio, condiviso dalle associazioni animaliste e dalla comunità locale, è che si possa arrivare rapidamente all’identificazione dei colpevoli.

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