Assegno Unico, ecco cosa c'è da sapere per gennaio 2026
Date Inps e calendario degli accrediti
Con l’inizio del nuovo anno, molte famiglie si chiedono quando arriva l’Assegno Unico Universale a gennaio 2026. Anche per il primo mese dell’anno, l’Inps conferma il pagamento secondo il consueto calendario, con alcune differenze legate alla situazione del beneficiario.
Calendario pagamenti Assegno Unico gennaio 2026
Per i nuclei familiari che già percepiscono regolarmente l’Assegno Unico, l’accredito è previsto nella seconda metà di gennaio 2026, indicativamente tra il 17 e il 20 gennaio. Le date possono variare leggermente in base all’istituto bancario o postale di riferimento.
Chi invece ha presentato una nuova domanda o ha comunicato variazioni rilevanti (come nascita di un figlio, modifica dell’Isee o del nucleo familiare) riceverà il pagamento entro la fine del mese successivo alla presentazione o all’aggiornamento della richiesta.
Assegno Unico e Isee: cosa cambia dal 2025
Dal 2025 sono entrate in vigore alcune novità importanti sul calcolo dell’Isee, che incidono anche sull’importo dell’Assegno Unico.
Bonus nido escluso dal calcolo Isee
Una delle principali modifiche riguarda il Bonus Nido, che non viene più considerato nel calcolo dell’Isee. Questa esclusione permette a molte famiglie con figli piccoli di accedere più facilmente alle prestazioni agevolate e di ottenere importi più favorevoli.
Rinnovo automatico dell’Assegno Unico
L’Assegno Unico non richiede una nuova domanda ogni anno per chi già lo percepisce. Tuttavia, per continuare a ricevere l’importo corretto, è stato necessario aggiornare l’Isee entro il 28 febbraio 2025. In assenza di Isee valido, l’Inps eroga l’importo minimo previsto.
Aumenti dell’Assegno Unico: nuovi importi dal 2025
A partire dal 1° febbraio 2025, gli importi dell’Assegno Unico sono stati adeguati all’inflazione, con un aumento dello 0,8%.
Importi aggiornati
Assegno minimo: 57,45 euro al mese per ciascun figlio
Assegno massimo: 200,99 euro al mese per ciascun figlio
Gli importi effettivi dipendono dall’Isee e dalle caratteristiche del nucleo familiare.
Inps: procedura semplificata per l’Isee
L’Inps ha introdotto una procedura più semplice per il rinnovo dell’Isee attraverso la DSU precompilata disponibile sul portale ufficiale. I beneficiari possono:
trovare già inseriti i dati reddituali e patrimoniali;
confermare le informazioni o modificarle;
ridurre errori e tempi di compilazione.
Pagamenti più semplici con il nuovo sistema SUGI
Dal 2025, l’Inps utilizza il Sistema Unico di Gestione Iban (SUGI), che consente:
la registrazione dell’Iban da parte del cittadino o del patronato;
l’utilizzo dello stesso Iban per più prestazioni Inps;
una gestione più rapida e sicura dei pagamenti.
Come viene calcolato l’importo dell’Assegno Unico
L’importo mensile dipende da diversi fattori:
valore dell’Isee del nucleo familiare;
età dei figli;
numero di figli;
presenza di situazioni particolari.
Quota variabile
Fino a 199,40 euro per ciascun figlio minore con Isee fino a 17.090,61 euro
Circa 57 euro per ciascun figlio minore con Isee pari o superiore a 45.574,96 euro o in assenza di Isee
Maggiorazioni previste
Sono previste maggiorazioni per:
famiglie con più di due figli;
madri con meno di 21 anni;
genitori entrambi lavoratori;
figli con disabilità;
figli sotto 1 anno o tra 1 e 3 anni nei nuclei con almeno tre figli e Isee entro 45.574,96 euro.
Compensazioni economiche
Se l’importo dell’Assegno Unico risulta inferiore rispetto a quanto percepito in passato con assegni familiari e detrazioni fiscali, è prevista una quota compensativa a tutela delle famiglie.