Assegno Unico, da febbraio gli aumenti e le maggiorazioni

Il nuovo Isee “agevolato” specifico per le prestazioni assistenziali entrerà invece in vigore dal mese di marzo

A cura di Redazione
31 gennaio 2026 19:00
Assegno Unico, da febbraio gli aumenti e le maggiorazioni -
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Scattano ufficialmente da febbraio gli aumenti dell’Assegno Unico Universale. L’Inps ha pubblicato i nuovi importi aggiornati per il 2026, che tengono conto della rivalutazione dell’1,4% legata all’andamento dell’inflazione.

Gli adeguamenti relativi alla mensilità di gennaio 2026 non saranno però riconosciuti subito: verranno corrisposti a partire dal pagamento di marzo 2026. Anche per la mensilità di febbraio, in pagamento intorno al 19-20 del mese, il calcolo dell’assegno continuerà a basarsi sull’Isee valido al 31 dicembre 2025, come già avvenuto a gennaio.

Il nuovo Isee “agevolato” specifico per le prestazioni assistenziali entrerà invece in vigore dal mese di marzo.

Le nuove maggiorazioni previste

Oltre alla rivalutazione annuale degli importi e delle maggiorazioni già esistenti — come quelle per figli con disabilità, figli successivi al secondo, madri under 21 e famiglie con secondo percettore di reddito — l’Inps ha confermato ulteriori incrementi legati a specifiche condizioni familiari.

In particolare:

Famiglie con figli di età inferiore a un anno: per ciascun figlio sotto l’anno di età, l’importo dell’Assegno Unico viene aumentato del 50% fino al compimento del primo anno di vita.

Famiglie con almeno tre figli e Isee entro la soglia massima (46.582,71 euro per il 2026): per ogni figlio di età compresa tra uno e tre anni è prevista una maggiorazione del 50%.

Famiglie con almeno quattro figli a carico: è riconosciuta una maggiorazione forfettaria pari a 150 euro mensili.

Nessuna nuova domanda da presentare

L’Inps chiarisce che non è necessario presentare una nuova domanda per continuare a percepire l’Assegno Unico nel 2026. L’erogazione avviene in modo automatico per tutti i nuclei familiari con una domanda già accolta negli archivi dell’Istituto.

Resta però l’obbligo di comunicare eventuali variazioni rilevanti, come la nascita di un figlio o il compimento della maggiore età dei figli per i quali si intende continuare a percepire il beneficio. Una nuova domanda sarà necessaria solo nei casi in cui quella precedente risulti decaduta, revocata, rinunciata o respinta.

Isee e importo minimo

A partire da marzo 2026, per i nuclei che non avranno presentato l’Isee aggiornato, l’Assegno Unico sarà erogato con gli importi minimi previsti dalla normativa. L’assegno non verrà sospeso, ma sarà ridotto fino alla presentazione della nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica.

Chi aggiornerà l’Isee entro il 30 giugno 2026 avrà comunque diritto al ricalcolo retroattivo dell’assegno: le somme già percepite da marzo in poi verranno adeguate e gli eventuali arretrati saranno corrisposti automaticamente.

L’Inps ricorda infine che ottenere l’Isee è oggi più semplice grazie alla DSU precompilata disponibile sul Portale unico ISEE e tramite l’app “INPS Mobile”, strumenti pensati per agevolare l’accesso alle prestazioni e garantire l’erogazione dell’Assegno Unico in misura piena.

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