Anestesista colpisce medico del 118

Aggressione al pronto soccorso

A cura di Redazione
02 gennaio 2026 17:00
Anestesista colpisce medico del 118 -
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Il 2026 si apre con un grave episodio di violenza ai danni del personale sanitario, segnando fin dalle prime ore dell’anno una continuità preoccupante rispetto a un fenomeno purtroppo ormai ricorrente nel settore della sanità. Nella notte scorsa, un medico del 118 in servizio presso la postazione di Varcaturo è stato vittima di un’aggressione fisica all’interno del pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli. L’autore dell’aggressione sarebbe un anestesista in servizio nel pronto soccorso, dove il medico del 118 aveva accompagnato un ferito da arma da fuoco.

I fatti

L’equipaggio dell’automedica di Varcaturo, insieme a un’ambulanza di tipo India, era intervenuto tempestivamente a seguito di una sparatoria avvenuta in un ristorante di Licola, trasportando uno dei feriti presso il nosocomio di Pozzuoli.

Una volta giunti al pronto soccorso, l’accoglienza riservata al personale del 118 sarebbe stata tutt’altro che professionale. Secondo quanto riportato dall’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate, l’anestesista di turno, alla vista del paziente, avrebbe pronunciato una frase sarcastica — “Mi avete portato anche questo qui?” — per poi spintonare con violenza e aggredire fisicamente il medico del 118, alla presenza di colleghi e altri operatori sanitari.

La reazione e le conseguenze

L’episodio ha scosso profondamente non solo il personale direttamente coinvolto, ma l’intera comunità sanitaria dell’ospedale. Un’aggressione che, ancora una volta, evidenzia il clima di tensione e di esposizione al rischio che medici e operatori dell’emergenza vivono quotidianamente.

Il medico aggredito ha annunciato l’intenzione di formalizzare una denuncia presso l’Azienda Sanitaria Locale Napoli 2 Nord, affinché vengano valutati e adottati i provvedimenti disciplinari ritenuti opportuni nei confronti del professionista coinvolto.

Un fenomeno che non accenna a fermarsi

Questo episodio rappresenta la prima aggressione al personale sanitario registrata nel 2026, ma si inserisce in una lunga serie di eventi che continuano a sollevare interrogativi urgenti sulla sicurezza degli operatori sanitari, in particolare di coloro che operano nell’emergenza-urgenza.

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