Andrea si laurea comunicando solo con gli occhi

Storia di grande determinazione nel Vesuviano

A cura di Redazione
07 gennaio 2026 08:30
Andrea si laurea comunicando solo con gli occhi -
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Non può parlare e dalla nascita convive con una grave disabilità motoria. Comunica esclusivamente attraverso gli occhi, grazie a un comunicatore oculare che trasforma i movimenti dello sguardo in parole. Eppure Andrea Visciano, 26 anni, di Torre del Greco, ha raggiunto un traguardo importante: la laurea in Scienze della Comunicazione, indirizzo Digital Marketing.

Un risultato che unisce determinazione personale, diritto allo studio e innovazione tecnologica, e che dimostra come le barriere possano essere superate quando competenze, supporto e inclusione lavorano insieme.

Il percorso universitario e il ruolo della tecnologia

Andrea ha affrontato l’intero percorso universitario utilizzando un comunicatore oculare, uno strumento che gli consente di interagire con il mondo esterno attraverso il movimento degli occhi. Grazie a questa tecnologia assistiva, ha potuto seguire le lezioni, sostenere gli esami e completare il percorso di studi fino alla laurea.

La scelta di Scienze della Comunicazione, con specializzazione in Digital Marketing, assume un valore simbolico ancora più forte: comunicare, per Andrea, non è solo un ambito di studio, ma una conquista quotidiana.

Il supporto dell’Asl Napoli 3 Sud

A raccontare la storia del giovane laureato è l’Asl Napoli 3 Sud, che segue Andrea e la sua famiglia da anni attraverso l’unità operativa complessa di cure domiciliari, diretta da Maria Galdi.

«Il suo cammino universitario, affrontato con disciplina e sacrificio – sottolinea l’azienda sanitaria – rappresenta un esempio concreto di inclusione, resilienza e tutela del diritto allo studio». Un percorso reso possibile anche grazie al lavoro integrato dei servizi sanitari, al supporto psicologico domiciliare e alla presenza costante della famiglia.

Una rete che ha reso possibile il traguardo

Oltre all’impegno personale, il successo di Andrea è il risultato di una rete costruita nel tempo. Sanitari, professionisti, caregiver e familiari hanno contribuito a creare le condizioni necessarie affinché il giovane potesse esprimere appieno le proprie capacità.

Secondo l’Asl, il caso di Andrea dimostra come la sanità pubblica possa avere un ruolo centrale non solo nella cura, ma anche nella costruzione di percorsi di vita autonomi e significativi.

Un messaggio che va oltre la laurea

«La laurea di Andrea è un successo che va oltre il singolo risultato accademico», ha dichiarato il direttore generale dell’Asl Napoli 3 Sud, Giuseppe Russo. «È la prova che, quando la sanità pubblica lavora in sinergia con le famiglie e i professionisti, è possibile sostenere progetti di vita autentici. L’inclusione non è un principio astratto, ma un impegno quotidiano da trasformare in opportunità concrete».

La storia di Andrea Visciano diventa così un esempio di come tecnologia, inclusione e sostegno istituzionale possano aprire nuove strade, anche nei contesti più complessi, restituendo centralità ai diritti e alle aspirazioni delle persone con disabilità.

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