I Casalesi avevano tre lanciarazzi pronti all'uso

Scoperto arsenale del clan

A cura di Redazione
30 dicembre 2025 20:30
I Casalesi avevano tre lanciarazzi pronti all'uso -
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Un arsenale di guerra, nascosto sottoterra e pronto all’uso, è stato scoperto e sequestrato dalla Polizia di Stato a Castel Volturno, in provincia di Caserta. Tra le armi rinvenute figuravano anche tre lanciarazzi anticarro, elemento che rafforza l’ipotesi di un deposito riconducibile alla camorra, in particolare al clan dei Casalesi.

Il ritrovamento è avvenuto in un terreno di proprietà del Demanio dello Stato, situato in una zona di confine tra Castel Volturno e il comune napoletano di Giugliano in Campania, area già nota alle forze dell’ordine per la presenza storica di attività criminali organizzate.

L’operazione della Squadra Mobile

A individuare il luogo esatto del nascondiglio sono stati gli agenti della Squadra Mobile di Caserta, al termine di un’articolata attività investigativa e di intelligence sul territorio. Una volta delimitata l’area, sul posto è stato fatto intervenire un escavatore. Gli scavi, condotti anche con l’ausilio di metal detector di ultima generazione in dotazione alla Polizia di Stato, hanno permesso di portare alla luce l’intero arsenale.

Le armi ritrovate

Oltre ai tre lanciarazzi anticarro, gli investigatori hanno recuperato un ingente quantitativo di armi da fuoco e munizioni, tutte perfettamente funzionanti e pronte all’uso. In particolare sono stati sequestrati:

una mitraglietta

quattro fucili d’assalto

una carabina di precisione

un fucile a pompa

otto pistole, tra revolver e semiautomatiche

circa 600 cartucce di vario calibro

Secondo i primi accertamenti, gran parte dell’armamento proverrebbe da Paesi dell’Europa dell’Est, confermando l’esistenza di canali di approvvigionamento internazionali.

Lanciarazzi distrutti, indagini in corso

I lanciarazzi anticarro, considerati estremamente pericolosi, sono stati immediatamente neutralizzati e fatti brillare dagli Artificieri della Polizia di Stato. Le altre armi sono state invece poste sotto sequestro e verranno sottoposte ad approfonditi esami balistici.

Le indagini proseguono per accertare se l’arsenale sia stato utilizzato in precedenti episodi criminali e, soprattutto, per individuare i destinatari finali delle armi e il contesto operativo in cui avrebbero dovuto essere impiegate.

Il sequestro rappresenta un colpo significativo alla criminalità organizzata e conferma l’elevato livello di pericolosità delle strutture armate ancora attive sul territorio campano.

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