Botti killer, a Capodanno c'è anche la terribile Bomba Gaza

Nuovo ordigno illegale sul mercato sommerso

A cura di Redazione
29 dicembre 2025 11:30
Botti killer, a Capodanno c'è anche la terribile Bomba Gaza -
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Si chiama “bomba Gaza” ed è l’ultima pericolosa novità emersa nel mercato nero dei fuochi pirotecnici illegali in vista del Capodanno 2026. Il nome, scelto dai produttori clandestini, richiama il drammatico conflitto in Medio Oriente e viene utilizzato come strumento di “marketing” per enfatizzare la presunta potenza distruttiva dell’ordigno.

Secondo quanto segnalato dai Carabinieri, non si tratta di un prodotto del tutto nuovo, ma di una versione potenziata dei tradizionali botti illegali che ogni anno circolano soprattutto durante le festività di fine anno, spesso con conseguenze gravissime.

Nomi legati all’attualità per rendere i botti più “accattivanti”

L’uso di nomi ispirati a eventi di cronaca, conflitti internazionali o personaggi famosi è una pratica consolidata nel mondo dei fuochi illegali. Da decenni, i produttori clandestini ribattezzano gli ordigni per aumentarne l’appeal, soprattutto tra i più giovani.

Il caso più celebre resta la “bomba di Maradona”, ma nel tempo si sono susseguiti appellativi come:

bomba Bin Laden,

bomba Covid,

bomba Sinner, dedicata al tennista italiano.

La “bomba Gaza” si inserisce dunque in questa scia, con un nome scelto per evocare distruzione e potenza, ignorando del tutto i rischi reali per l’incolumità delle persone.

I rischi dei fuochi illegali e l’allarme delle forze dell’ordine

I Carabinieri sottolineano come questi ordigni artigianali siano estremamente instabili e imprevedibili, spesso responsabili di incidenti gravi, mutilazioni e decessi, soprattutto tra adolescenti e giovani adulti.

A differenza dei prodotti pirotecnici legali, i botti illegali non rispettano alcuna normativa di sicurezza e vengono assemblati senza controlli, aumentando in modo esponenziale il rischio di esplosioni accidentali.

La campagna di sensibilizzazione: “Usa la testa, non rovinarti la festa”

Come già avvenuto negli anni precedenti, in prossimità delle festività di fine anno il Comando provinciale dei Carabinieri di Reggio Emilia ha rilanciato la campagna di prevenzione “Usa la testa, non rovinarti la festa”.

L’iniziativa è rivolta in particolare ai giovani e punta a:

promuovere l’uso esclusivo di fuochi pirotecnici legali,

disincentivare l’acquisto di botti illegali,

sensibilizzare sui rischi reali legati all’uso improprio degli esplosivi.

«Questa battaglia può essere vinta solo sul piano culturale – spiegano dal Comando provinciale –. Nella maggior parte dei casi gli incidenti non sono dovuti alla fatalità, ma a disattenzione, superficialità e scarsa consapevolezza del pericolo».

Un problema culturale prima ancora che di sicurezza

Secondo le forze dell’ordine, contrastare il fenomeno dei botti illegali significa lavorare soprattutto sulla prevenzione e sull’educazione, smontando l’idea che la potenza di un ordigno rappresenti un valore o una forma di spettacolo.

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