Bonus da 100 euro nel 2026

Ecco chi potrà averlo subito

A cura di Redazione
30 dicembre 2025 12:00
Bonus da 100 euro nel 2026 -
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Con l’avvicinarsi del 2026 torna al centro dell’attenzione il bonus da 100 euro in busta paga, una misura di sostegno rivolta ai lavoratori dipendenti con redditi medio-bassi. Dopo gli ultimi aggiornamenti normativi e l’adeguamento agli indici Istat, sono state confermate anche per il prossimo anno le condizioni di accesso al beneficio, seppur con soglie reddituali aggiornate.

Il bonus, noto in passato come “bonus Renzi”, continua a essere riconosciuto sotto forma di credito d’imposta direttamente in busta paga, senza necessità di presentare domanda nella maggior parte dei casi.

A chi spetta il bonus da 100 euro nel 2026

Il bonus è destinato esclusivamente ai lavoratori dipendenti che rientrano in specifici limiti di reddito annuo complessivo. Per il 2026, i parametri aggiornati prevedono:

reddito massimo: circa 28.000 euro annui, soglia oltre la quale il bonus non spetta;

reddito minimo: circa 8.174 euro annui, valore che coincide con il limite di esclusione dall’obbligo contributivo.

Chi supera la soglia massima non ha diritto al beneficio, mentre chi si colloca al di sotto del reddito minimo non può percepirlo perché non dispone di un’imposta sul reddito sufficiente da cui detrarre il credito.

Erogazione automatica in busta paga

Il bonus da 100 euro viene riconosciuto automaticamente dal datore di lavoro in sede di elaborazione della busta paga. L’importo viene applicato come credito d’imposta e regolato successivamente con il conguaglio fiscale di fine anno.

Non è richiesta alcuna domanda da parte del lavoratore, salvo situazioni particolari, come:

presenza di più rapporti di lavoro nello stesso anno;

casi di detrazioni fiscali complesse;

variazioni significative del reddito che potrebbero incidere sul diritto al bonus.

In questi casi può essere opportuno segnalare la propria situazione al datore di lavoro o rivolgersi a un consulente fiscale.

Bonus 100 euro: cosa cambia nel 2026

Per il 2026 il bonus resta strutturalmente invariato, ma sono stati introdotti piccoli aggiustamenti legati all’adeguamento all’inflazione e al ricalcolo delle soglie di reddito. La misura continua a rappresentare un sostegno economico importante per i lavoratori con redditi medio-bassi, senza comportare nuovi adempimenti burocratici.

Il bonus non incide direttamente sul calcolo di altre prestazioni sociali o agevolazioni fiscali, ma può influenzare la dichiarazione dei redditi in caso di variazioni nel corso dell’anno fiscale.

Attenzione alla dichiarazione dei redditi

Gli esperti consigliano di controllare con attenzione le buste paga e il reddito complessivo annuo, soprattutto in presenza di cambi di lavoro o di redditi aggiuntivi. In caso di dubbi, è sempre opportuno rivolgersi a un CAF o a un consulente del lavoro per evitare errori di conguaglio o la restituzione del bonus in sede di dichiarazione.

Il bonus da 100 euro in busta paga si conferma dunque anche per il 2026 come uno strumento di sostegno al reddito, ma richiede attenzione ai requisiti per poterne beneficiare correttamente.

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