Bomba Gaza di Capodanno, ecco la prima foto scattata dalle forze dell'ordine
Nuovo ordigno ad altissima pericolosità
Si chiama “bomba Gaza” ed è l’ultima, inquietante novità del mercato nero dei fuochi pirotecnici illegali in vista del Capodanno 2026. Il nuovo ordigno è stato individuato dalle forze dell’ordine come una versione potenziata dei tradizionali botti clandestini che, ogni anno, provocano feriti e danni gravi, soprattutto tra i più giovani.
Il nome, scelto dai produttori illegali, richiama esplicitamente il conflitto in Medio Oriente e viene utilizzato come strumento di “promozione” per enfatizzare la presunta potenza distruttiva del manufatto. Un meccanismo già noto alle forze dell’ordine, che da decenni monitorano la diffusione di ordigni ribattezzati con riferimenti a fatti di cronaca, scenari di guerra o personaggi famosi.
Dai nomi celebri alla nuova escalation di pericolosità
L’utilizzo di nomi accattivanti per i botti illegali non è una novità. Nel tempo si sono susseguiti appellativi tristemente noti come la “bomba di Maradona”, la “bomba Bin Laden”, la “bomba Covid”, fino ad arrivare a riferimenti sportivi più recenti come la “bomba Sinner”, dedicata al tennista italiano.
Secondo i Carabinieri, la “bomba Gaza” rappresenta però un ulteriore salto di qualità in termini di rischio, essendo una riproposizione ancora più potente e instabile di ordigni già altamente pericolosi.
La campagna dei Carabinieri: “Usa la testa, non rovinarti la festa”
Con l’avvicinarsi delle festività di fine anno, l’Arma dei Carabinieri ha rilanciato la campagna di sensibilizzazione “Usa la testa, non rovinarti la festa”, rivolta in particolare a giovani e adolescenti. L’obiettivo è educare al corretto utilizzo dei fuochi pirotecnici legali e scoraggiare l’acquisto di materiali illegali, spesso causa di amputazioni, ustioni gravi e, nei casi peggiori, vittime.
I dati sanitari confermano l’allarme: nei giorni successivi a Capodanno si registra un forte aumento degli accessi ai pronto soccorso, con bambini e ragazzi tra le categorie più esposte, anche per intossicazioni da fumo oltre che per traumi diretti.
Come riconoscere i fuochi pirotecnici legali
I Carabinieri ricordano che i giochi pirotecnici autorizzati e di libera vendita devono obbligatoriamente riportare sulla confezione:
il numero del decreto ministeriale che ne autorizza il commercio;
il nome del prodotto;
la ditta produttrice;
la categoria di appartenenza;
le modalità d’uso.
Questi prodotti possono essere venduti esclusivamente in esercizi muniti di licenza per la vendita di giocattoli e possono essere acquistati da persone che abbiano almeno 14 anni. In assenza dell’etichetta, il prodotto è da considerarsi sempre illegale.
Fuochi vietati e obblighi di legge
I prodotti pirotecnici classificati dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza come appartenenti alla IV e V categoria, ovvero artifici con effetti esplodenti e giocattoli pirici, possono essere venduti solo presso depositi autorizzati o armerie, e acquistati esclusivamente con porto d’armi o nulla osta. Anche in questi casi resta l’obbligo di denuncia alle forze dell’ordine e il divieto assoluto di utilizzo senza apposita licenza.
Sicurezza prima di tutto
Le forze dell’ordine ribadiscono che anche i fuochi legali, se usati in modo improprio, possono risultare estremamente pericolosi. L’invito è a evitare qualsiasi acquisto illegale e a celebrare il Capodanno in modo responsabile, senza mettere a rischio la propria incolumità e quella degli altri.