Aurora trovata morta, era scomparsa dal 4 novembre

La 19enne ritrovata seminuda

A cura di Redazione
30 dicembre 2025 19:30
Aurora trovata morta, era scomparsa dal 4 novembre  -
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Si chiamava Aurora Livoli, aveva 19 anni ed era nata a Roma. Viveva nella provincia di Latina la giovane trovata morta nella mattinata di lunedì in via privata Paruta, a Milano. L’identificazione è avvenuta grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza, diffuse dai carabinieri nel corso delle indagini.

Il caso è ora al centro di un’inchiesta per omicidio, coordinata dalla Procura di Milano, che sta cercando di chiarire le circostanze della morte e di identificare l’uomo visto con la ragazza poco prima del decesso.

L’allontanamento da casa e gli ultimi contatti

Aurora si era allontanata dalla propria abitazione il 4 novembre, episodio regolarmente denunciato dalla famiglia. L’ultimo contatto telefonico risale alla mattina del 26 novembre, quando la giovane aveva rassicurato i familiari sulle proprie condizioni di salute, spiegando però di non voler rientrare a casa e senza fornire indicazioni su dove si trovasse.

Da quel momento, di lei non si erano più avute notizie fino al tragico ritrovamento.

Le immagini delle telecamere di sorveglianza

Un video acquisito dagli investigatori mostra Aurora insieme a un uomo. I due camminano affiancati e, durante la notte, entrano nel cortile del condominio al civico 74 di via Paruta. Le immagini non mostrano segnali evidenti di tensione o colluttazione: la scena appare inizialmente tranquilla, come se la coppia si fosse appartata volontariamente.

Poco dopo, però, l’uomo viene ripreso mentre si allontana da solo dal cortile. Cosa sia accaduto nei minuti successivi resta ancora da chiarire.

Il ritrovamento del corpo

Il corpo della giovane è stato rinvenuto in un vialetto del complesso residenziale, nei pressi di un’aiuola. Aurora era seminuda: indossava soltanto un paio di pantaloni della tuta, una felpa aperta sul petto e delle scarpe da ginnastica. Il torace era coperto da una giacca, probabilmente posata successivamente, forse per proteggerla dal freddo o per un gesto di pudore.

Secondo le prime valutazioni, la morte sarebbe avvenuta dopo le 22 di domenica 28 dicembre, ma solo l’autopsia potrà stabilire con precisione l’orario del decesso.

Ipotesi strangolamento

Tra le piste principali seguite dagli inquirenti c’è quella dello strangolamento. Durante il primo esame esterno, il medico legale non ha rilevato ferite da arma da taglio o da fuoco, né segni di fratture compatibili con una caduta dall’alto. Non sono state trovate tracce di sangue sul corpo.

Sono state invece riscontrate ecchimosi sul collo, segni che non consentono ancora di affermare con certezza che la morte sia avvenuta per strangolamento, ma che nemmeno permettono di escluderlo. Sarà l’esame autoptico a chiarire la natura di tali lesioni.

L’ipotesi di violenza sessuale

Un’altra ipotesi al vaglio della Procura riguarda una possibile violenza sessuale. Le condizioni in cui è stato trovato il corpo — abiti parzialmente sfilati e il seno scoperto — hanno spinto gli investigatori a considerare anche questa eventualità.

Il fascicolo è seguito dal pm Antonio Pansa, che ha disposto ulteriori accertamenti medico-legali per verificare se Aurora abbia subito un’aggressione prima della morte.

Indagini in corso

Le indagini proseguono nel massimo riserbo. Gli inquirenti stanno analizzando i filmati delle telecamere della zona, ricostruendo gli spostamenti della vittima e cercando di identificare l’uomo che l’ha accompagnata nel cortile poco prima del decesso.

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