Omicidio Fiorucci a Boscoreale, tre arresti

Il 29enne fu ucciso l’11 febbraio 2024

A cura di Redazione
29 dicembre 2025 14:00
Omicidio Fiorucci a Boscoreale, tre arresti -
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Si chiude il cerchio sull’omicidio di Davide Fiorucci, il 29enne ucciso l’11 febbraio 2024 a Boscoreale, in provincia di Napoli. A distanza di mesi dall’agguato, tre persone sono state raggiunte da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA).

Gli indagati sono accusati di omicidio volontario premeditato e di detenzione e porto illegale di arma comune da sparo. Per tutti è stata inoltre contestata la aggravante del metodo mafioso.

L’operazione dei carabinieri di Torre Annunziata

Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri della compagnia di Torre Annunziata, al termine di un’articolata attività investigativa coordinata dalla DDA. Le indagini avrebbero consentito di ricostruire ruoli e responsabilità dei soggetti coinvolti nell’agguato mortale.

Secondo l’accusa, l’omicidio sarebbe stato pianificato con largo anticipo e portato a termine con modalità riconducibili a contesti criminali organizzati.

L’agguato sotto casa: Fiorucci ucciso a colpi di pistola

Davide Fiorucci venne assassinato nei pressi della propria abitazione. I killer lo avrebbero atteso sotto casa, sorprendendolo e sparando numerosi colpi di arma da fuoco. Il 29enne morì sul posto a causa delle gravi ferite riportate.

L’omicidio, per dinamica e violenza, aveva fin da subito fatto ipotizzare un’esecuzione mirata, attirando l’attenzione degli inquirenti e della magistratura antimafia.

Le accuse e i prossimi sviluppi giudiziari

Con l’esecuzione delle misure cautelari, la Procura ritiene di aver delineato un quadro indiziario solido a carico dei tre arrestati. L’inchiesta entra ora in una fase cruciale, in attesa degli interrogatori di garanzia e degli ulteriori accertamenti giudiziari.

Il caso Fiorucci rappresenta uno degli episodi di sangue più gravi avvenuti nel territorio vesuviano negli ultimi anni e riaccende l’attenzione sul contrasto alla criminalità organizzata nell’area.

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