Ieri allo Sweet Cafè di Terzigno si è svolta la mostra multimediale per la terza edizione della Giornata della Memoria, un evento nato per ricordare la battaglia di un popolo, solo, contro le discariche di Stato e contro le Istituzioni. La manifestazione si è aperta con la lettura di due lettere, scelte tra i tanti componimenti delle terze medie dell’Istituto comprensorio Giusti, da parte di Anita Biondi e Lucia Giugliano, della terza F.

Le alunne hanno scritto due accorate richieste al sindaco di Terzigno, Francesco Ranieri, leggendole in pubblico, con voce emozionata, ma ferma e decisa, lettere nate da un progetto degli organizzatori di IoLoFaccio, denominato “Dillo a chi vuoi”, al fine di responsabilizzare e sensibilizzare le nuove generazioni a prendere coscienza delle problematiche del proprio territorio per farsene carico.

Dopo una rapida spiegazione al pubblico presente sul progetto IoLoFaccio, che consiste in un censimento, per l’analisi delle patologie collegate al rischio ambientale, attraverso un modulo da compilarsi in forma anonima ed al fine di creare una mappatura del territorio, che inizierà il primo dicembre 2015 sino al 31 gennaio 2016, Anita e Lucia, hanno tirato il nastro che ostruiva l’ingresso al percorso della mostra.

Può descriversi così il viaggio all’interno dei passaggi obbligati tra tende nere, luci soffuse e voci tratte dagli scontri del 2010, un cammino che parte dal paradiso, composto di immagini del Parco Nazionale del Vesuvio, tra rami di pino, il piennolo, nocciole, vino e tutto ciò che rende evidente la fertilità della terra vesuviana e prosegue tra foto delle proteste del 2007, per la scelta di Cava Sari come ennesima discarica del territorio, sino ad attraversare un passaggio Borderline che porta alla confusione ed all’inferno del 2010, tra il fuoco dei compattatori bruciati, le strade bloccate e la guerra ad un popolo che si ribellava ad uno stato marziale e ad una violenza incostituzionale.

Il cammino termina con un invito al silenzio ed una scritta illuminante “A Terzigno fu legittima difesa. Erri De Luca”. Oggi, intanto, c’è stata la replica a margine della presentazione del libro “Dov’è la vittoria” di Angelo Forgione promossa e realizzata da “Il Vesuviano” sempre allo Sweet Cafè, in via Zabatta.

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