Sant’Anastasia, perde la bimba al nono mese di gravidanza e va in rianimazione: c’è l’inchiesta


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Un lieto evento che si trasforma in tragedia per una famiglia di Sant’Anastasia, dove una donna di 32 anni, al nono mese di gravidanza, dopo forti dolori al ventre, ha avuto un’emorragia perdendo la piccola nella sala operatoria di una clinica nella vicina Massa di Somma, e finendo in rianimazione per tre giorni. E solo al suo risveglio, al Loreto Mare di Napoli dove è stata trasferita per le gravi condizioni, la donna ha saputo che non avrebbe mai potuto stringere al petto la sua piccola, l’ultima per lei ed il marito Joseph Busiello, al quale è stato anche comunicato che per la moglie si è resa necessaria un’isterectomia.



Sulla vicenda indaga ora la Procura di Nola, che ha aperto un’inchiesta dopo la denuncia sporta dal marito, ancora sotto choc, che vuole sapere se è stato fatto tutto quanto possibile per salvare la vita a quella che sarebbe stata la sua quartogenita. La storia risale alla notte tra sabato e domenica, quando Francesca Rea, al nono mese di gravidanza, ha accusato forti dolori al ventre, e si è fatta portare alla Clinica Nostra Signora di Lourdes, la stessa struttura dove avrebbe poi dovuto partorire tra qualche giorno. Una volta in ospedale i medici l’hanno subito sottoposta ad un’operazione d’urgenza, ma dopo un’ora al marito, è stato comunicato che la bimba era nata morta e che alla moglie era stato asportato l’utero.

Le gravi condizioni della donna hanno spinto i medici della struttura a trasferirla al Loreto Mare di Napoli, dove, come ha raccontato l’uomo ai carabinieri, è stata sottoposta ad un’altra operazione per un’ovaia sanguinante e la vescica lesionata. La donna è rimasta in rianimazione per tre giorni, e ieri le hanno comunicato che non avrebbe mai potuto vedere la sua bimba viva.

neonata

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