La prima volta degli animali protetti dai botti di capodanno: è tassativamente vietato fino al 6 gennaio 2016 far esplodere botti o petardi di qualsiasi tipo, a tutela di cittadini, animali e cose. L’ordinanza a firma del sindaco, si riferisce a tutti i luoghi, coperti o scoperti, pubblici o privati, in cui si svolgono manifestazioni pubbliche o aperte al pubblico, di qualsiasi tipo; agli asili, scuole, comunità varie, uffici pubblici, nonché nel raggio di 100 metri da tali strutture; a tutte le vie, piazze e aree pubbliche, dove transitano e siano presenti delle persone.

L’intento, considerando che ogni anno la cronaca nazionale riferisce di infortuni anche di grave entità, è quello di far comprendere che esiste un oggettivo pericolo pure nell’utilizzo dei petardi ammessi alla vendita al pubblico. Il sindaco Raffaele Abete inserisce nell’ordinanza un “no” ai botti, per evitare conseguenze negative a carico degli animali domestici, in quanto il fragore dei botti, oltre ad ingenerare in loro un’evidente reazione di spavento, li porta frequentemente a perdere l’orientamento, esponendoli al rischio di smarrimento o investimento.

Un altro obiettivo è quello di cercare di azzerarne l’uso o di far sì che i cittadini accendano i botti in zone isolate e comunque a debita distanza dalle persone e dagli animali, evitando tassativamente le aree che risultino affollate, per la presenza di feste, riunioni o per altri motivi. Durante il periodo natalizio e in prossimità del Capodanno, infatti, sono previsti eventi e manifestazioni, con corrispondente afflusso di pubblico.

L’ordinanza ne tiene conto ed induce ad adottare precauzioni, onde evitare, che qualche irresponsabile, eludendo i controlli, possa lanciare i petardi in mezzo alla folla, con il concreto rischio di colpire accidentalmente qualcuno ovvero le strutture all’uopo allestite. L’Amministrazione Comunale, ritenendo insufficiente e inadeguato il ricorso ai soli strumenti coercitivi, per contrastare efficacemente un’usanza così diffusa e radicata lancia un appello soprattutto al senso di responsabilità individuale e alla sensibilità collettiva, affinché ciascuno sia pienamente consapevole dei danni che il tradizionale uso di botti può arrecare a sé stesso, agli altri e alle cose e possa anche decidere di rinunciare a questa tradizione, ricorrendo magari ai molti mezzi alternativi ed innocui che la fantasia può suggerire.

L’inosservanza delle disposizioni dell’ordinanza, qualora la legge non disponga diversamente, sarà punita con una sanzione pecuniaria pari a 100 euro fatta salva, dove il fatto assuma rilievo penale, la denuncia all’Autorità Giudiziaria, in particolare, da parte della Polizia Locale e di tutti gli altri Agenti della Forza Pubblica, che sono stati incaricati di vigilare.

«Genitori, non affidate ai bambini alcun tipo di botti, perché comunque il loro utilizzo richiede prudenza e una certa dimestichezza – ha dichiarato il sindaco Lello Abete – quindi, anche un minimo livello di pericolo o un utilizzo maldestro va assolutamente evitato, perché questi prodotti non possono essere considerati “giocattoli”, né dagli adulti, né dai ragazzi. Facendo questo proteggeremo anche i nostri animali domestici».

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