Piercing e tatuaggi nel centro totalmente abusivo

Il servizio straordinario ha interessato più ambiti, con l’obiettivo di verificare persone, veicoli e situazioni potenzialmente irregolari

A cura di Redazione
02 settembre 2026 14:00
Piercing e tatuaggi nel centro totalmente abusivo -
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Foto, video e pubblicità online mostravano i servizi offerti all’interno del locale. Una vera e propria vetrina digitale attraverso la quale venivano promosse attività rivolte alla clientela, tra cui acconciature, piercing e tatuaggi.Dietro quella presenza sui social, però, secondo quanto accertato durante i controlli, ci sarebbe stata un’attività completamente abusiva.La scoperta è arrivata nella periferia orientale di Napoli, nell’ambito di un servizio straordinario di controllo del territorio predisposto dai carabinieri della Compagnia di Napoli Poggioreale. I militari hanno effettuato le verifiche insieme al personale dell’Asl Napoli, concentrando l’attenzione anche sulle attività commerciali presenti nella zona.Il controllo insieme all’AslQuando i carabinieri sono entrati nel centro estetico, sono emerse diverse irregolarità.La titolare, secondo gli accertamenti effettuati, avrebbe esercitato l’attività senza le autorizzazioni previste. A questo si sarebbe aggiunta un’altra violazione: durante il controllo sarebbe stata accertata anche la mancata emissione della ricevuta fiscale.Al termine delle verifiche, il locale è stato sottoposto a sequestro.Per la titolare è inoltre scattata una sanzione complessiva di 1.500 euro. Gli accertamenti hanno così portato alla chiusura dell’attività che, nonostante la pubblicizzazione attraverso i canali social, non sarebbe risultata in regola sotto il profilo amministrativo e fiscale.Controlli a tappeto nella periferia estIl centro estetico non è stato l’unico risultato dell’operazione. Il servizio straordinario ha interessato più ambiti, con l’obiettivo di verificare persone, veicoli e situazioni potenzialmente irregolari.Nel corso delle attività sono state 80 le persone identificate, mentre i veicoli sottoposti a controllo sono stati 42.Numerose anche le violazioni al Codice della strada: complessivamente i carabinieri hanno elevato 18 contravvenzioni.Sul fronte giudiziario sono invece cinque le persone denunciate, per contestazioni differenti emerse durante le verifiche.Contatore manomesso: denunciato un 65enneTra i casi accertati c’è quello che riguarda un uomo di 65 anni, denunciato con l’ipotesi di furto di energia elettrica.Il controllo è stato eseguito all’interno della sua abitazione con la collaborazione del personale Enel. Durante la verifica del contatore, sarebbe stata riscontrata una manomissione dell'impianto.Da qui è scattata la denuncia nei confronti dell’uomo, che dovrà ora rispondere dell’ipotesi contestata.Tre persone nei guai per la violazione degli arresti domiciliariUn’altra serie di contestazioni riguarda persone sottoposte a misure restrittive.Un 72enne, già agli arresti domiciliari, è stato trovato fuori dalla propria abitazione al momento del controllo. Per lui è quindi scattata la denuncia per evasione.Analoga contestazione è stata mossa nei confronti di un 47enne e di un 35enne, anche loro sorpresi fuori casa nonostante fossero sottoposti agli arresti domiciliari.Le verifiche dei militari hanno così consentito di accertare il mancato rispetto della misura imposta nei loro confronti.Un coltello da 20 centimetri: denunciato un 31enneInfine, durante i controlli è stato fermato un 31enne trovato in possesso di un coltello a serramanico della lunghezza di circa 20 centimetri.Per l’uomo è scattata la denuncia per porto abusivo di armi.L’arma è stata individuata durante il controllo e sequestrata dai militari.Una notte di verifiche tra attività e stradaL’operazione dei carabinieri ha quindi prodotto una serie di risultati differenti, spaziando dai controlli alle attività commerciali alle verifiche sulla regolarità dei veicoli, fino agli accertamenti nei confronti di persone già sottoposte a provvedimenti dell’autorità giudiziaria.Particolare attenzione è stata dedicata anche alla presenza online delle attività commerciali: nel caso del centro estetico, proprio i contenuti pubblicati sui social mostravano i servizi proposti alla clientela, ma le verifiche sul posto avrebbero evidenziato l’assenza delle autorizzazioni necessarie.Il bilancio complessivo parla di 80 persone controllate, 42 veicoli verificati, 18 sanzioni al Codice della strada e cinque denunce, oltre al sequestro del locale e alla sanzione da 1.500 euro contestata alla titolare del centro estetico.

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