In fuga dalla polizia, folle inseguimento nella notte

Nonostante il segnale di alt impartito dalla pattuglia, l’auto ha proseguito la propria marcia a velocità sostenuta

A cura di Redazione
01 settembre 2026 09:00
In fuga dalla polizia, folle inseguimento nella notte -
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Notte movimentata tra Cardito e Caivano, dove un inseguimento della Polizia di Stato si è concluso con un arresto dopo una fuga prima in automobile e poi a piedi. Un’auto sospetta è stata intercettata dagli agenti del commissariato di Afragola, che hanno intimato l’alt al conducente. L’uomo, invece di fermarsi, avrebbe premuto sull’acceleratore dando vita a una fuga attraverso le strade dei due comuni.Al termine dell’inseguimento, il veicolo è uscito di strada andando a sbattere contro una recinzione metallica. I tre occupanti sono quindi scesi rapidamente dall’auto e hanno tentato di far perdere le proprie tracce a piedi, separandosi e prendendo direzioni diverse.Due di loro sono riusciti a dileguarsi. Il terzo, invece, è stato raggiunto dagli agenti dopo pochi minuti. Si tratta di Valentino Ahmetovic, 33 anni, residente a Maddaloni, indicato come la persona che si trovava alla guida della vettura. Per riuscire a fermarlo definitivamente si è reso necessario un intervento fisico da parte dei poliziotti, con una colluttazione prima che l’uomo venisse immobilizzato e arrestato.L’alt della polizia e la fugaTutto è cominciato a Cardito, in via Gandhi, durante un normale servizio di controllo del territorio. La pattuglia del commissariato di Afragola ha intercettato l’automobile e ha deciso di procedere alla verifica.Alla vista degli agenti, però, il conducente avrebbe reagito improvvisamente tentando di allontanarsi. Nonostante il segnale di alt impartito dalla pattuglia, l’auto ha proseguito la propria marcia a velocità sostenuta, dando origine all’inseguimento.I poliziotti si sono messi immediatamente alle sue spalle, seguendo il veicolo mentre attraversava le strade della zona. La fuga è proseguita fino al territorio di Caivano, dove la corsa si è conclusa in maniera particolarmente movimentata.Lo schianto a CaivanoL’inseguimento è terminato in via Minghetti, a Caivano. Qui il conducente avrebbe perso il controllo della vettura, andando a impattare contro una recinzione metallica.L’incidente non ha però posto fine alla fuga. Subito dopo l’urto, i tre uomini che si trovavano a bordo sono scesi dall’automobile e hanno tentato di allontanarsi a piedi.I fuggitivi si sono separati, cercando di rendere più difficile il loro inseguimento. Due sono riusciti a far perdere le proprie tracce e, al momento, non risultano essere stati raggiunti dagli agenti.Durante quei concitati momenti, il conducente avrebbe inoltre abbandonato alcuni oggetti lungo il percorso. Tra questi, secondo quanto ricostruito dalla Polizia, un passamontagna e un cacciavite, che sono stati successivamente recuperati dagli investigatori.La colluttazione con gli agentiLa fuga del conducente è durata poco. Gli agenti sono riusciti a individuarlo e raggiungerlo, ma l’arresto non è avvenuto senza difficoltà.L’uomo avrebbe infatti opposto resistenza, rendendo necessario un intervento degli agenti per bloccarlo. Ne è nata una colluttazione, al termine della quale i poliziotti sono riusciti a immobilizzarlo e condurlo in arresto.L’identificazione ha permesso di risalire a Valentino Ahmetovic, 33 anni, residente a Maddaloni e già noto alle forze dell’ordine per precedenti di polizia.L’auto era stata rubataGli accertamenti effettuati sulla vettura avrebbero permesso di scoprire un ulteriore elemento: l’automobile risultava infatti provento di furto.Anche la targa montata sul veicolo non sarebbe stata quella originale. Secondo quanto emerso dalle verifiche, infatti, la targa presente sull’auto era stata a sua volta rubata e utilizzata in sostituzione di quella originaria.All’interno dell’abitacolo gli agenti hanno inoltre trovato un secondo passamontagna, elemento che si aggiunge agli oggetti recuperati durante la fuga.Il ritrovamento del veicolo rubato, della targa risultata anch’essa oggetto di furto e degli altri materiali ha quindi ulteriormente aggravato il quadro investigativo nei confronti dell’uomo arrestato.Le accuse contestateAl termine degli accertamenti, per il 33enne sono scattate le manette. Le accuse contestate comprendono fuga pericolosa, ricettazione, possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni a pubblico ufficiale.La contestazione dei diversi reati è legata alla dinamica dell’inseguimento, alla provenienza della vettura, agli oggetti trovati e alla fase finale dell’intervento, quando si è verificata la colluttazione con gli agenti.La posizione dei due uomini riusciti a scappare resta invece al vaglio degli investigatori, che dovranno ora procedere alla loro identificazione.Indagini ancora in corsoL’intervento si inserisce nei servizi di controllo del territorio predisposti dalla Polizia di Stato nell’area a nord di Napoli. La fuga tra Cardito e Caivano e il successivo ritrovamento di un’automobile rubata hanno portato gli agenti ad approfondire ogni elemento utile a ricostruire la provenienza del veicolo e l’eventuale coinvolgimento degli occupanti in altri episodi.Particolare attenzione sarà riservata anche agli oggetti recuperati, tra cui i passamontagna e il cacciavite, che potrebbero fornire ulteriori elementi agli investigatori.Per il momento, l’unico dei tre occupanti finito in manette è il 33enne residente a Maddaloni. Nei suoi confronti si apre ora la fase giudiziaria, durante la quale dovranno essere valutate le contestazioni formulate a suo carico.La vicenda si è dunque conclusa con un arresto dopo una lunga fuga attraverso due comuni, iniziata con il mancato alt della pattuglia a Cardito e terminata con lo schianto contro una recinzione a Caivano. Una sequenza che ha trasformato un controllo di routine in un inseguimento notturno culminato nell’arresto del presunto conducente dell’auto rubata.

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