Circumvesuviana, i pendolari protestano: "Nuovo orario iniquo"
il nuovo schema continuerebbe a presentare differenze significative tra una linea e l'altra
Il nuovo orario delle linee vesuviane, che entrerà in vigore il prossimo 17 ottobre, non convince pienamente i comitati dei pendolari. Il nuovo piano della Circumvesuviana introduce alcune modifiche considerate positive dagli utenti, ma secondo i rappresentanti dei viaggiatori lascia irrisolte diverse criticità che da tempo interessano la rete gestita da Eav.A intervenire sono Enzo Ciniglio, presidente del Comitato Pendolari Vesuviani e fondatore del gruppo Facebook "No al taglio dei treni della Circumvesuviana", il vicepresidente Salvatore Ferraro, fondatore del gruppo "Circumvesuviana-Eav", e Marcello Fabbrocini, presidente del Comitato Civico Cifariello di Ottaviano.I tre esponenti riconoscono alcuni elementi di novità del programma, a partire dalla maggiore uniformità delle frequenze, fissate generalmente ogni 30 minuti, dall'inserimento delle fermate di Ercolano, Portici, San Giorgio e Torre del Greco sulla tratta per Sorrento e dall'aumento complessivo delle corse."Offerta ancora disomogenea"Secondo i comitati, però, il nuovo schema continuerebbe a presentare differenze significative tra una linea e l'altra. In particolare, viene contestata la scelta di interrompere il servizio prima delle 20 sulle direttrici Sarno e Poggiomarino, mentre sulla linea per Sorrento i treni arriverebbero fino alle 22 e sulla Torre Annunziata fino alle 21.50.Per i rappresentanti dei pendolari, questa distribuzione degli orari determina un'offerta non uniforme e penalizza soprattutto chi utilizza il trasporto pubblico per motivi di lavoro o di studio nelle fasce serali.Tra le richieste rimaste senza risposta c'è inoltre quella relativa alle fermate del treno diretto a Sorrento a Barra e San Giovanni a Teduccio. La prima viene indicata come un importante punto di interscambio tra diverse linee, mentre nella seconda area si trova un rilevante polo universitario.Il nodo della linea BaianoParticolarmente delicata resta la situazione della linea Baiano. Il collegamento ferroviario verso Napoli è fermo da tempo e, secondo i comitati, l'attuale soluzione confermata nel nuovo piano non sarebbe sufficiente a garantire un servizio adeguato.La tratta rimane limitata a Volla, con un servizio attivo dalle 7 alle 19 e una frequenza di un treno ogni ora. Anche il sistema di autobus sostitutivi, sostengono Ciniglio, Ferraro e Fabbrocini, non riuscirebbe a rispondere pienamente alle necessità di studenti e lavoratori pendolari.La richiesta di un collegamento verso NapoliI comitati chiedono quindi che venga dato seguito all'impegno annunciato dall'assessore regionale Casillo per individuare una soluzione in tempi brevi. L'obiettivo indicato è consentire ai pendolari della linea Baiano di raggiungere Napoli passando per San Giorgio.La proposta, ricordano i rappresentanti degli utenti, è stata avanzata dai comitati e sostenuta anche dai sindaci dei comuni interessati, con Casalnuovo e Marigliano tra i primi firmatari.Chiesto un tavolo urgente con Eav e RegionePur riconoscendo i passi avanti contenuti nel nuovo orario, i rappresentanti dei pendolari ritengono dunque necessario intervenire sulle differenze ancora presenti tra le varie direttrici.Per questo il Comitato Pendolari Vesuviani rinnova la richiesta di convocare un tavolo di confronto urgente, con l'obiettivo di discutere le criticità delle singole linee e individuare interventi che possano tradursi, secondo i comitati, in un miglioramento concreto del servizio ferroviario vesuviano.