Cantieri America's Cup, fibre di amianto nell'aria a Bagnoli

L'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Campania ha sottolineato che il valore registrato è nettamente inferiore alla soglia normativa

A cura di Redazione
24 settembre 2026 09:00
Cantieri America's Cup, fibre di amianto nell'aria a Bagnoli -
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Durante i controlli ambientali effettuati nell'area dei cantieri dell'America's Cup a Bagnoli sono state rilevate fibre di amianto aerodisperse. Il dato emerge dalle analisi condotte dall'Arpac, che precisa però come le concentrazioni misurate siano rimaste al di sotto del limite previsto dalla normativa.Il riscontro riguarda in particolare un campione prelevato il 18 giugno 2026 in via Coroglio, alle 14, e analizzato il 25 giugno successivo.Nel campione è stata rilevata una concentrazione pari a 1,67 fibre per litro (ff/l). Il limite di quantificazione dell'analisi era fissato a 0,42 ff/l, mentre il valore massimo previsto dalla normativa è di 10 ff/l.«Meno di un quinto del limite»L'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Campania ha sottolineato che il valore registrato è nettamente inferiore alla soglia normativa.«Il valore trovato è meno di un quinto del limite», ha precisato l'Arpac, evidenziando quindi che il dato rilevato non costituisce, secondo l'Agenzia, uno sforamento dei parametri previsti.Il monitoraggio assume particolare rilievo per la presenza dei cantieri legati all'America's Cup e per le attività di movimentazione che interessano l'area di Bagnoli.Sei campioni tra marzo e giugnoI controlli sulla possibile presenza di amianto nell'aria sono stati affiancati al monitoraggio ordinario delle polveri sottili già attivo nell'area.L'Arpac aveva infatti avviato dall'inizio dell'anno la sorveglianza della qualità dell'aria nei pressi del cantiere, con la pubblicazione periodica dei dati relativi alle emissioni. La ricerca specifica delle fibre di amianto è invece partita il 24 marzo, dopo la richiesta avanzata da Cittadinanza Attiva in Difesa di Napoli.Tra marzo e giugno sono state effettuate tre campagne di campionamento: il 24 marzo, il 26 maggio e il 18 giugno. In ciascuna occasione sono stati raccolti due campioni, uno presso il laboratorio Arpac installato alla Città della Scienza e uno nella struttura dell'Agenzia collocata nei pressi del Pontile Nord.Complessivamente sono quindi sei i campioni sottoposti alle analisi nei laboratori dell'Arpac.Il monitoraggio prosegueIl ritrovamento delle fibre nell'ultimo campione rappresenta dunque un elemento emerso dalle attività di controllo, ma il valore registrato resta, secondo i dati forniti dall'Agenzia, al di sotto del limite di legge.L'attività di monitoraggio consente di seguire nel tempo la situazione ambientale nell'area interessata dai lavori e di verificare l'eventuale presenza di ulteriori criticità durante l'avanzamento dei cantieri.

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