Reggia di Portici, concluso il restauro della Galleria

Secondo quanto previsto dall’accordo, gli interventi sono finanziati tramite il canone triennale versato dall’Ateneo alla Città Metropolitana

A cura di Redazione
09 giugno 2026 22:00
Reggia di Portici, concluso il restauro della Galleria -
Condividi

Si è concluso il restauro conservativo della Galleria del Piano Nobile della Reggia di Portici, intervento realizzato dalla Città Metropolitana di Napoli nell’ambito di un più ampio progetto di valorizzazione del complesso borbonico e di progressiva riconversione museale degli ambienti storici. L’operazione, dal valore complessivo di 638.994,54 euro, è stata curata dalla direzione tecnica Patrimonio della Città Metropolitana, sotto la supervisione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli. Il progetto si inserisce nella convenzione con l’Università degli Studi di Napoli Federico II, che prevede la graduale liberazione delle sale del primo piano dalle attività didattiche del Dipartimento di Agraria, con l’obiettivo di destinarle a un uso esclusivamente museale attraverso il sistema Musa – Musei delle Scienze Agrarie.

Secondo quanto previsto dall’accordo, gli interventi sono finanziati tramite il canone triennale versato dall’Ateneo alla Città Metropolitana, risorse vincolate per la riqualificazione del sito.

Il sindaco metropolitano di Napoli, Gaetano Manfredi, ha sottolineato come il progetto rappresenti «un esempio virtuoso di collaborazione istituzionale», evidenziando il ruolo congiunto di Università e Soprintendenza nel garantire un approccio scientifico al restauro e nella prospettiva di restituire alla collettività un patrimonio di grande valore storico.

Nel dettaglio, la prima fase dei lavori ha riguardato la rimozione delle partizioni interne aggiunte nel corso del tempo, che avevano alterato la percezione originaria della Galleria, ripristinandone la continuità spaziale. È stato inoltre eliminato il controsoffitto recente, riportando alla luce elementi strutturali e tracce della configurazione originaria della volta, un tempo realizzata con tecnica ad incannucciata.

Particolare attenzione è stata dedicata al recupero degli elementi decorativi superstiti, con interventi sugli intonaci storici e sugli apparati pittorici, caratterizzati da motivi floreali e architettonici parzialmente occultati da successive ridipinture. Sono stati inoltre restaurati infissi originali ancora presenti e recuperate porzioni di pavimentazione antica, successivamente integrate con materiali compatibili.

Nel corso dei lavori sono emersi ulteriori elementi architettonici e decorativi nascosti da tamponamenti successivi, tra cui porzioni di pavimento originario e un lambrino affrescato ben conservato. Anche gli impianti elettrici e di illuminazione sono stati completamente rinnovati per adeguare lo spazio alla futura funzione espositiva.

La Galleria sarà ora inserita nel percorso museale della Reggia e rappresenta un passaggio significativo nel più ampio piano di recupero che interesserà anche lo Scalone monumentale, il Teatrino di corte e gli Appartamenti della Regina.

Per il consigliere delegato al Patrimonio della Città Metropolitana, Antonio Sabino, si tratta di «un intervento che restituisce identità e valore a uno dei luoghi simbolo del patrimonio storico partenopeo», mentre la Soprintendenza ha evidenziato l’importanza della collaborazione tra istituzioni per la tutela e la valorizzazione del complesso.

Anche l’Università Federico II ha ribadito il ruolo strategico della Reggia nel lungo periodo, sottolineando come la presenza dell’Ateneo abbia contribuito a preservarne la continuità d’uso e la manutenzione, trasformandola in un polo attivo di ricerca e cultura.

Il Dipartimento di Agraria ha infine evidenziato come il completamento della Galleria rappresenti una tappa fondamentale nel percorso di riqualificazione dell’intero Piano Nobile, destinato progressivamente a ospitare mostre, eventi e attività culturali, rafforzando il legame tra patrimonio storico e fruizione pubblica.

Segui il Fatto Vesuviano