Il Cilento e il Golfo di Policastro stanno affrontando una sfida significativa a causa dell’imposizione del limite di velocità di 50 km/h su numerosi viadotti. Questa misura, seppur motivata da esigenze di sicurezza, sta creando notevoli disagi per il turismo e il commercio locale. A lanciare l’allarme è Raffaele Esposito, presidente di Confesercenti Salerno, che evidenzia come tali restrizioni siano percepite come anti-turistiche e indifferenti ai bisogni del territorio.

La Denuncia di Esposito
Esposito sottolinea come queste misure non solo aggravino le già critiche condizioni del settore turistico, caratterizzate da spiagge deserte e turismo mordi e fuggi, ma rischino anche di avere ulteriori ricadute negative. “La decisione di Anas di imporre questi limiti ammette implicitamente la mancanza di interventi di sicurezza necessari,” afferma Esposito, “ma le imprese del territorio non possono continuare a essere vessate da tali criticità.” La conseguenza diretta di queste restrizioni è un notevole rallentamento del traffico, con il risultato che un viaggio da Salerno al Cilento può durare oltre due ore e mezza, aumentando stress, spese di carburante e disagi per i viaggiatori.

Un’Alternativa Insufficiente
Sebbene il treno rappresenti un’alternativa, le corse e gli orari attuali non sono sufficienti a coprire le esigenze del territorio. Esposito ribadisce l’importanza di collegamenti rapidi e sicuri con Salerno per supportare le imprese locali. “Attualmente, le condizioni stradali e i servizi di mobilità sono inadeguati,” afferma Esposito, evidenziando come l’apertura dell’aeroporto di Salerno, pur promettente, abbia visto promozioni limitate a specifici tratti del territorio.

Un Futuro Incerto
La preoccupazione principale è che un’area con una forte vocazione turistica come il Cilento sia penalizzata da tali misure. Esposito conclude con un appello urgente: “Occorrono strade sicure, collegamenti ferroviari e marittimi costanti per rendere il nostro territorio una vera destinazione turistica.” La speranza è che le autorità competenti prendano in considerazione queste richieste per evitare ulteriori danni al settore turistico e commerciale del Cilento e del Golfo di Policastro.