La Camera dei Deputati ha approvato oggi il disegno di legge Nordio, segnando un momento cruciale per il sistema giudiziario italiano. La riforma introduce diverse modifiche, tra cui l’abolizione del reato di abuso d’ufficio, la reintroduzione del peculato per distrazione, limiti alla pubblicazione delle intercettazioni da parte dei giornalisti, e l’aumento delle pene minime per il traffico di influenze.

Abolizione del Reato di Abuso d’Ufficio
La novità più rilevante è senza dubbio l’abolizione dell’articolo 323 del codice penale, relativo all’abuso di ufficio. Questo reato, secondo il Ministro della Giustizia Carlo Nordio, era “evanescente” e serviva solo a intimidire i pubblici amministratori. I dati parlano chiaro: su circa 5.000 procedimenti annuali pendenti, le condanne si contano sulle dita di una mano. Questa abolizione è stata considerata un punto chiave dal Governo Meloni.

Introduzione del Peculato per Distrazione
In parallelo, viene reintrodotto il reato di peculato per distrazione. Il nuovo reato prevede che il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio, che dispone di denaro o altri beni per ragioni del suo ufficio, e li utilizza per scopi diversi da quelli previsti dalle leggi senza margini di discrezionalità, sarà punito con la reclusione da sei mesi a tre anni se procura a sé o ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale o un danno ingiusto.

Limiti alla Pubblicazione delle Intercettazioni
La riforma introduce anche nuove restrizioni per i giornalisti. Essi potranno pubblicare solo le intercettazioni il cui contenuto sia riprodotto dal giudice nella motivazione di un provvedimento o utilizzato nel corso del dibattimento. I giudici dovranno eliminare dai loro provvedimenti i riferimenti a terze persone estranee alle indagini.

Aumento delle Pene Minime per il Traffico di Influenze
La pena minima per il traffico di influenze aumenta da un anno a un anno e sei mesi. Secondo il ddl Nordio, le relazioni del mediatore con il pubblico ufficiale devono essere utilizzate e non vantate, mentre l’utilità data o promessa in alternativa al denaro deve essere di natura economica. L’informazione di garanzia dovrà contenere una “descrizione sommaria del fatto” e la notificazione dovrà avvenire con modalità che tutelino l’indagato.

Modifiche alla Custodia Cautelare in Carcere
Un’altra modifica riguarda la custodia cautelare in carcere. Sarà un collegio di tre giudici, e non più un solo magistrato, a decidere l’applicazione della misura durante le indagini. Prima di esprimersi, i tre giudici dovranno interrogare l’indagato, salvo in caso di pericolo di fuga, inquinamento delle prove o per reati gravi commessi con l’uso di armi o violenza personale.

Processi di Mafia e Terrorismo
Per i processi di mafia e terrorismo, il decreto stabilisce che il requisito anagrafico dei giudici popolari (non più di 65 anni) si riferirà solo al momento della nomina, evitando così il rischio di nullità.