Il Consiglio regionale della Campania ha approvato a maggioranza la proposta di richiedere un referendum per abrogare la legge sull’autonomia differenziata, con 36 voti favorevoli, 9 contrari e una sola astensione. La decisione è comunicata dal presidente del Consiglio regionale, Gennaro Oliviero, che ha invitato gli altri Consigli regionali a adottare un atto simile per promuovere l’iniziativa referendaria. Parallelamente, il Consiglio ha votato una seconda delibera per chiedere la cancellazione parziale di alcune parti della legge, un’iniziativa avanzata dal presidente della I Commissione permanente, Giuseppe Sommese. Questa misura è stata pensata per salvaguardare la richiesta referendaria nel caso in cui il quesito sull’abrogazione totale venga dichiarato inammissibile.

La Campania è la prima delle cinque regioni a guida progressista a votare la richiesta di referendum. La vicepresidente del Consiglio regionale, Valeria Ciarambino, ha definito la legge sull’autonomia differenziata “iniqua” e ha esortato i consiglieri del centrodestra a fare obiezione di coscienza, mettendo gli interessi del Sud al di sopra delle appartenenze partitiche.

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha sottolineato l’importanza della battaglia per l’unità del Paese, invitando a superare le divisioni politiche per ricostruire uno spirito di unità nazionale. De Luca ha ribadito la corresponsabilità dell’opposizione nelle scelte del passato e ha chiesto un dialogo responsabile per affrontare le disuguaglianze tra Nord e Sud.

Il capogruppo della Lega, Severino Nappi, ha criticato l’iniziativa, ricordando che le stesse forze politiche che ora si oppongono all’autonomia differenziata l’avevano sostenuta in passato. Nappi ha affermato che la legge attuale è attenta agli interessi del Sud.

Giuseppe Sommese, presidente della I commissione consiliare, ha dichiarato che la battaglia per il referendum non è politica ma mira a tutelare le future generazioni del Sud. Sommese ha enfatizzato l’importanza di ritrovare lo spirito dell’unità d’Italia, mettendo da parte le crociate referendarie.

Gennaro Oliviero, presidente del Consiglio regionale della Campania, ha affermato che la Campania sarà capofila per altre cinque regioni italiane nel percorso verso il referendum abrogativo dell’autonomia differenziata. Oliviero ha criticato l’attuale legge, definendola una “vergogna” che penalizza i cittadini del Sud. Ha sottolineato la necessità di ridurre le disuguaglianze prima di parlare di autonomia, ricordando che la Campania non parte dalle stesse basi delle regioni del Nord. L’ammissibilità del referendum sarà infine valutata dalla Corte di Cassazione.