Oggi la grande giornata passaggio del Giro d’Italia tra le strade di Poggiomarino e riaffiora un ricordo prezioso legato alla storica “Cicli Salvati”. Carlo Salvati jr e Carlo Lettieri, nipoti di Carlo Salvati, raccontano con orgoglio la storia di una bicicletta costruita dal loro nonno per il Giro d’Italia del 1927.

La Storia di Carlo Salvati e la “Cicli Salvati”
Nel lontano 1927, Carlo Salvati fondò la “Cicli Salvati”, una scuderia che avrebbe lasciato il segno nella storia del ciclismo italiano. In quello stesso anno, Salvati costruì una bicicletta per il Giro d’Italia, affidandola al ciclista napoletano Antonio Liguori che terminò tra i 40. La gara di quell’anno, dominata da Alfredo Binda, comprendeva 15 tappe che toccarono anche Napoli e Avellino. Poggiomarino entrò nella storia rosa grazie alla bicicletta di Salvati, che fu la prima e unica della scuderia a partecipare alla prestigiosa corsa.

Antonio Liguori, al suo debutto, concluse la gara tra i primi 40, con prestazioni eccellenti che lo videro spesso nel gruppo di testa o a ridosso dei primi. Un ritaglio di giornale dell’epoca riportava con orgoglio: «Cicli Salvati si affermano, terminando la gara senza incidenti di sorta. Antonio Liguori, il valoroso corridore meridionale al suo debutto nella classica prova di fondo, termina brillantemente, terminando in molte tappe col gruppo di testa o a ridosso dei primi».

Il Giro d’Italia 2024: La Decima Tappa
Oggi la carovana del Giro d’Italia attraverserà di nuovo Poggiomarino, in occasione della decima tappa da Pompei a Cusano Mutri, lunga 141 km. Il percorso sarà pianeggiante nella prima parte, ma articolato, attraversando la zona vesuviana e la via Appia, dove inizierà una lenta salita fino a Montesarchio. Le difficoltà aumenteranno con la salita di Camposauro, che porterà i ciclisti a Solopaca e quindi a Guardia Sanframondi.

Le strade di questa tappa sono di media larghezza, a tratti usurate e caratterizzate da numerose curve. Dopo Cerreto Sannita, superata la galleria illuminata che conduce nella valle del Titerno, inizierà la lunga salita finale di 18 km. Gli ultimi chilometri saranno in costante ascesa con una pendenza del 7% e brevi picchi superiori nell’ultimo tratto. L’arrivo sarà su un rettilineo finale di 150 metri su asfalto, con una larghezza di 5 metri.

Un Omaggio alla Storia
Il passaggio del Giro d’Italia per le strade di Poggiomarino è l’occasione per ricordare l’impresa di Carlo Salvati e Antonio Liguori. È un omaggio alla passione per il ciclismo e alla dedizione di chi, come Carlo Salvati, ha contribuito a scrivere pagine importanti della storia sportiva italiana.

Con il Giro d’Italia 2024, Poggiomarino celebra non solo una grande competizione sportiva, ma anche il ricordo di un tempo in cui una piccola scuderia locale riuscì a farsi onore tra i giganti del ciclismo.