L’INPS ha comunicato importanti novità riguardanti l’Assegno di Inclusione (ADI) tramite il messaggio numero 1816 del 13 maggio 2024. Queste novità riguardano principalmente le verifiche delle condizioni di svantaggio e l’inserimento nei programmi di cura e assistenza dichiarati nelle domande di ADI.

Date dei Pagamenti
I pagamenti dell’Assegno di Inclusione per il mese di maggio inizieranno martedì 28. Le date dei pagamenti sono state comunicate in precedenza con il messaggio n. 835 del 26 febbraio 2024, stabilendo che i primi pagamenti avvengano il giorno 15 del mese, mentre i rinnovi avvengano il 27 del mese, con possibili variazioni di uno o due giorni in concomitanza di giorni festivi.

Novità Nelle Verifiche
1. Verifiche dei Comuni e delle ASL:
A partire da febbraio 2024, l’INPS ha iniziato a inviare ai Comuni, tramite la piattaforma GePI, e alle ASL, attraverso un servizio dedicato, i codici fiscali dei richiedenti per le necessarie verifiche. Queste verifiche riguardano le condizioni di svantaggio dichiarate nelle domande di ADI, in particolare per quelle che includono un componente adulto non disabile ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 5 dicembre 2013, n. 159, o con età pari o superiore a 60 anni.

2. Validazione delle Certificazioni:
Gli operatori delle ASL sono responsabili della validazione delle certificazioni di svantaggio. Il servizio di “Validazione delle certificazioni ADI” consente loro di verificare e attestare la validità delle informazioni riportate, come gli estremi del protocollo della certificazione, l’amministrazione che l’ha rilasciata, e l’inserimento nei programmi di cura e assistenza.

Consultazione dei Risultati
L’esito delle verifiche sarà consultabile dai cittadini attraverso la procedura ADI sul sito istituzionale dell’INPS e dagli operatori delle sedi INPS attraverso il portale intranet dell’Istituto. Questo servizio sarà disponibile con i prossimi aggiornamenti.

Pagamenti delle Domande Non Verificate
A partire da aprile 2024, le domande di ADI per le quali le amministrazioni interessate non hanno comunicato l’esito delle verifiche entro sessanta giorni dalla comunicazione dell’INPS, e la cui istruttoria abbia avuto esito positivo, sono state poste in pagamento.

Raccomandazioni per le ASL
L’INPS ha sottolineato l’importanza di individuare uno o più operatori dedicati presso ogni struttura sanitaria per il servizio di validazione. Gli operatori abilitati devono utilizzare il servizio web messo a disposizione per confermare se le indicazioni riportate nelle richieste siano valide o non valide.