La tragica notizia della morte dopo 19 giorni di agonia di Giuseppe Carrino, un giovane di soli 18 anni, ha scosso profondamente la comunità di Massa Finalese e quella di Afragola, Carrino, mentre percorreva via Monte Bianco in sella alla sua moto, era rimasto coinvolto in un tragico incidente con una Grande Punto. L’impatto era così violento da farlo sbalzare a diversi metri di distanza, causandogli gravi traumi cranici e toracici. Nonostante i tentativi del personale medico in terapia intensiva, Giuseppe ha perso la sua battaglia per la vita dopo due settimane. La sua famiglia, originaria di Afragola ma trasferitasi nel Modenese quando lui era ancora un bambino, è devastata dalla perdita. Viveva nella provincia modenese con il padre Vincenzo e la sua compagna Angela.

Giuseppe era un giovane attivo, appassionato di Kick Boxing da molti anni e lavorava per la Titan. Il suo maestro, Gaetano Ferraresi, lo ricorda come un ragazzo che frequentava la palestra da sei anni, osservandolo crescere e svilupparsi. Anche se aveva smesso per un po’ quando ha iniziato a lavorare, aveva ripreso gli allenamenti da solo un mese.

La notizia della sua prematura scomparsa ha scatenato un’ondata di dolore e cordoglio da parte di amici, colleghi e compagni di allenamento. I messaggi di addio e di ricordo affiorano sui social media, con molti che esprimono il loro shock e il loro dolore per la perdita di un ragazzo così giovane e promettente.

Il suo contributo nel campo sportivo è stato riconosciuto anche da coloro che hanno avuto l’opportunità di giocare con lui nella squadra di calcio, dove si è distinto per la sua forza e la sua passione per lo sport.

La sua morte improvvisa lascia un vuoto nel cuore di coloro che lo conoscevano e lo amavano, mentre la comunità si unisce nel ricordare il suo spirito vivace e la sua presenza luminosa. Giuseppe Carrino rimarrà nei ricordi di coloro che lo hanno conosciuto, lasciando un’impronta indelebile nella vita di chiunque abbia avuto la fortuna di incrociare il suo cammino.