Avellino scossa da un clamoroso scandalo che coinvolge il sindaco dimissionario Gianluca Festa, arrestato ieri, e altri membri dell’amministrazione locale con una sequenza di eventi, resa pubblica attraverso un servizio del TG1, ha portato alla luce una serie di sospetti riguardanti la condotta del sindaco e la possibile distruzione di prove cruciali. Il video trasmesso dal TG1 mostra chiaramente il sindaco Festa mentre porta via un computer dal suo ufficio in Piazza del Popolo. Questo gesto solleva domande significative, considerando che il computer potrebbe contenere informazioni vitali per un’indagine in corso condotta dalla Procura locale. Ancora più inquietante è il fatto che, nonostante gli sforzi degli investigatori, il computer non sia mai stato ritrovato, sollevando sospetti di possibile distruzione di prove.

La tempistica dell’azione di Festa è altrettanto sospetta, considerando che era già sotto indagine da parte della Procura al momento del presunto furto del computer. Inoltre, la proprietà del computer, essendo di fatto di proprietà dell’amministrazione comunale, aggiunge un ulteriore livello di complessità e gravità alla situazione.

L’arresto non solo del sindaco Festa, ma anche di altri individui coinvolti, tra cui un fratello Guerriero e la dirigente Filomena Smiraglia, indica l’esistenza di una rete di sospetti e accuse che coinvolgono più persone all’interno dell’amministrazione comunale.

La pubblicazione del filmato da parte del TG1 solleva ulteriori domande sulla tempistica e sulle motivazioni dell’arresto. Alcuni potrebbero interpretare questa azione come politicamente motivata, specialmente considerando il coinvolgimento di altre figure pubbliche, come il vicesindaco Nargi, nell’elenco degli indagati.

L’intera vicenda assume un tono sempre più politico, con implicazioni economiche legate al coinvolgimento di interessi finanziari, come nel caso dell’Eurochocolat. Le accuse di richieste di favori finanziari e l’indagine sulla possibile presenza di cimici nel suo studio aggiungono ulteriori elementi di sconcerto e confusione al già intricato scenario.