Dal primo aprile di quest’anno, un annuncio importante è arrivato per le famiglie italiane; le bollette dell’elettricità costeranno di più, e definitivamente dire addio al bonus che aveva offerto un sollievo finanziario durante i mesi di difficoltà seguiti alla pandemia; ma non per tutti perché per qualcuno la prossima bolletta sarà pari a zero grazie ad un nuovo Bonus dedicato a qualcuno. Il contesto pandemico aveva portato con sé numerosi incentivi fiscali, compreso il bonus sociale luce, che aveva alleviato le pressioni finanziarie per molte famiglie italiane. Tuttavia, dal 2024, sembra che lo Stato abbia deciso di eliminare alcuni di questi bonus, compreso il contributo straordinario per il bonus sociale luce.

Questo significa che le famiglie italiane dovranno fare i conti con importi delle bollette elettriche diversi da quelli a cui si erano abituate fino a dicembre scorso. Il contributo, introdotto nel 2023, non è stato rinnovato per quest’anno, eccezion fatta per il primo trimestre. L’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) sarà incaricata di determinare l’importo del bonus a cui le famiglie avranno accesso, variando in base alla composizione del nucleo familiare. Tuttavia, è importante sottolineare che senza il contributo straordinario, l’importo del beneficio sarà più basso.

Le famiglie con un numero maggiore di figli a carico saranno favorite, così come coloro che si trovano in situazioni di disagio fisico o economico. Il calcolo del bonus terrà conto anche dei consumi e della potenza espressa in kW.

Per ottenere il bonus per le bollette dell’elettricità, ci sono due strade possibili. Nel caso di motivi di disagio fisico, la richiesta può essere presentata presso il proprio comune di residenza, eventualmente supportata dall’essere in carico ai servizi sociali del comune. Se invece si ha diritto al bonus per motivi economici, non sarà necessario presentare alcuna domanda, in quanto avverrà automaticamente. Tuttavia, sarà comunque necessario richiedere un nuovo ISEE.

Questi cambiamenti mettono in evidenza la necessità per le famiglie di rivedere le proprie spese energetiche e di adattarsi a un contesto in cui il sostegno statale potrebbe essere meno presente rispetto al passato recente.