Nell’area vesuviana, un sobbalzo di magnitudo 3 registrato alle 19:08 ha suscitato timori, ma fortunatamente non ha causato danni segnalati. Questo evento sismico si è verificato a una settimana dall’anniversario dell’inizio dell’ultima eruzione del Vesuvio, iniziata il 18 marzo 1944 durante la seconda guerra mondiale. In coincidenza con questa ricorrenza, sono previste tre giornate di visite guidate alla sede storica dell’Osservatorio Vesuviano e ai luoghi del vulcano, aperte alle famiglie e agli studenti delle scuole della “zona rossa” individuata dal Piano nazionale della protezione civile. Questa iniziativa è promossa dall’Osservatorio Vesuviano dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, dal Dipartimento della Protezione Civile della Regione Campania e dall’Ente Parco Nazionale del Vesuvio.

Dal principio del mese di marzo, il Vesuvio ha già registrato diverse scosse sismiche. Il 2 marzo, si sono verificate due scosse, una alle 5 del mattino e l’altra alle 9:19, entrambe di magnitudo 1.1. Il 5 marzo, si è verificato un altro leggero sussulto alle 16:43, di magnitudo 1.5, preceduto da un impercettibile sisma di magnitudo 0.1. Sabato scorso, poco prima della potente scossa di oggi sul Monte Somma, alle 18:29 si è registrato un sisma di magnitudo 1.4.