Il processo di primo grado a carico del padre e del fratello di Jessica Sacco, la giovane di Mandia morta tragicamente per suicidio nel 2015, ha recentemente raggiunto una conclusione presso la Corte di Assise di Salerno. La sentenza ha portato all’assoluzione del fratello, mentre il padre è condannato a un anno e quattro mesi di reclusione, con l’esclusione di tutte le aggravanti. La tragedia che ha portato alla morte di Jessica ha scosso profondamente l’intera comunità locale, lasciando tutti increduli per il gesto disperato compiuto dalla giovane. La sua vita è stata spezzata il 15 marzo 2015, quando si è lanciata dal balcone della propria abitazione, durante una lite familiare che coinvolgeva il fidanzato e i suoi familiari.

Il processo, che si è protratto per diversi anni, ha visto imputati il padre e il fratello di Jessica con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, aggravati dall’evento morte e dai motivi abietti e futili. La sentenza ha portato a un’assoluzione per il fratello e a una condanna per il padre, seppur con una pena mitigata rispetto alle richieste iniziali.

L’avvocato difensore dei Sacco ha espresso soddisfazione per l’esito del processo, considerandolo un primo passo verso l’accertamento della verità storica degli accadimenti. Ha sottolineato la sensibilità e l’attenzione del collegio giudicante alle dinamiche del caso, evidenziata dalla derubricazione dell’accusa e dall’esclusione delle aggravanti.

La morte di Jessica ha messo in luce le tensioni e i conflitti all’interno della sua famiglia, in particolare riguardo alla sua relazione sentimentale non approvata. Il bar di famiglia gestito dai Sacco è diventato il centro di queste tensioni, culminate nella tragedia che ha segnato per sempre la comunità locale.

Ora, mentre la sentenza è emessa, si attendono le motivazioni della Corte di Assise, che si è riservata il termine di 90 giorni. Queste motivazioni potrebbero fornire ulteriori dettagli e chiarimenti sul caso, gettando luce su una vicenda dolorosa che ha lasciato segni indelebili nella memoria di tutti coloro che hanno conosciuto Jessica e la sua famiglia.