Torre Annunziata si prepara a commemorare Matilde Sorrentino, nota come la “mamma-coraggio”, assassinata il 26 marzo 2004 per aver denunciato la pedofilia nel Rione Poverelli, mettendo così in luce il nome del boss locale. La sua voce coraggiosa ha squarciato il velo dell’omertà che avvolgeva gli abusi sessuali che si consumavano nella scuola elementare del quartiere, dove i bambini erano vittime da anni. A vent’anni dall’omicidio di Matilde Sorrentino e di Annalisa Durante, un’altra giovane vittima innocente della camorra, la città di Torre Annunziata renderà omaggio a entrambe con tre giorni di commemorazioni.

Il primo appuntamento commemorativo sarà dedicato ad Annalisa Durante, uccisa a soli 14 anni nel quartiere Forcella di Napoli durante uno scontro tra clan rivali. Si terrà venerdì alle ore 19.30 nel teatrino dell’Oratorio Salesiani, dove i giovani di Torre Annunziata dialogheranno con Don Tonino Palmese, presidente della Fondazione Polis. All’incontro interverranno Giannino Durante, il padre di Annalisa, e Pino Perna, presidente dell’associazione intitolata alla giovane vittima.

Il secondo giorno, il 25 marzo alle ore 10, si terrà il convegno “Eredità di Coraggio” presso il teatrino San Francesco di Sales dell’Oratorio Salesiani, organizzato dall’associazione Piccoli Passi Grandi Sogni Aps. Saranno presenti don Gino Cella, direttore della Casa di Torre Annunziata, i commissari straordinari della città, l’avvocato della famiglia Sorrentino, Elena Coccia, il direttore di Metropolis, Raffaele Schettino, Raffaella Ruocco di Proodos cooperativa sociale-Centri Antiviolenza e Antonio Carbone, assistente sociale e presidente di Piccoli Sogni Grandi Passi.

La commemorazione si concluderà il 26 marzo: alle 10, sarà reso omaggio al monumento delle vittime di camorra di Torre Annunziata, nel piazzale antistante la chiesa di Sant’Alfonso. Alle 16.30 si terrà “Un calcio all’illegalità” presso l’Oratorio Salesiani.