Ancora una volta, la città di Napoli è stata teatro di atti vandalici brutali, con due autobus dell’ANM (Azienda Mobilità Napoletana) presi d’assalto durante la notte. Questo non sembra essere più una coincidenza isolata, considerando che già il 24 gennaio di quest’anno dieci autobus in servizio notturno hanno subito danni ai finestrini. In entrambi i casi, i vandali hanno agito con armi da fuoco e si sono dati alla fuga a bordo di un’automobile scura. Ma non è tutto: anche le vetture private sono diventate bersaglio degli attacchi vandalici. Il 16 marzo scorso, residenti nel quartiere Fuorigrotta hanno trovato i vetri rotti delle loro auto parcheggiate, sia anteriori che posteriori. Con gli ultimi due attacchi avvenuti l’altra notte, salgono a 14 gli atti vandalici contro i mezzi di trasporto in città.

Gli episodi più recenti si sono verificati nel giro di sole due ore, entrambi utilizzando mazze come armi del “delitto”. Il primo attacco è avvenuto intorno alle 20:30, quando un autobus di linea è stato colpito al corso Garibaldi, danneggiando lo specchietto retrovisore anteriore sinistro. Successivamente, a un’ora di distanza, un altro autobus è stato attaccato, con i vandali che hanno distrutto i vetri laterali utilizzando le mazze. Le forze di polizia sono state prontamente allertate dall’ANM e stanno conducendo indagini per individuare i colpevoli.

Questi recenti atti di vandalismo non possono essere ignorati. Il Prefetto Michele Di Bari li ha inseriti all’ordine del giorno in un Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, mentre il capogruppo Pd al Comune di Napoli, Gennaro Acampora, sottolinea l’importanza di salvaguardare i lavoratori e la necessità di potenziare il sistema di videosorveglianza su tutto il territorio.