Che cos’è la bactrocera dorsalis?

Negli ultimi anni, soprattutto per quanto riguarda l’ area Vesuviana ( in particolare Palma Campania, San Gennaro Vesuviano, Nola e Ottaviano)  ne abbiamo molto sentito parlare ma soprattutto tanti sono i danni che questa “ specie aliena” ( nulla ha a che vedere con la provenienza da Marte ma nel linguaggio fitosanitario spesso le nuove specie di insetti vengono così chiamate) ha portato alle coltivazioni soprattutto di frutti.

La Bactrocera dorsalis è meglio conosciuta come la mosca orientale della frutta, una specie polifaga, altamente invasiva, di origine asiatica.

È in grado di compiere fino a 10 generazioni all’anno. Gli adulti sono presenti tutto l’anno ad eccezione dei mesi più freddi. Sverna da pupa nel terreno. Dorsalis potrebbe adattarsi ai nostri ambienti caratterizzati da clima tipicamente mediterraneo; tuttavia, le temperature minime invernali potrebbero essere un fattore limitante alla sua diffusione.

La sua provenienza

La specie è ampiamente diffusa in oltre 65 Paesi tra Asia, Africa e isole del Pacifico. A seguito di un intenso piano di indagine condotto nell’anno 2022, è stata evidenziata la presenza di alcuni adulti in trappole attrattive installate nel territorio campano. Si suppone che la specie possa essere arrivata in Campania attraverso frutti per consumo familiare nei bagagli a mano dei passeggeri.

I danni alle coltivazioni di frutti

I danni che causa sui frutti sono provocati dalle punture di ovideposizione e dall’attività trofica delle larve, le quali si sviluppano in modo gregario nutrendosi della polpa della frutta, provocando il disfacimento e/o la cascola anticipata causando, quindi, un danno molto simile a quello delle altre mosche della frutta.

Le larve mature abbandonano i frutti attaccati per andare ad impuparsi nel terreno.

“I sintomi sono quelli tipici delle mosche della frutta, molto simili a quelli causati da Ceratitis capitata”, spiega la regione Campania nel corso dei vari tavoli di cronfoto, che sottolinea: “Le punture di ovideposizione possono essere molto evidenti o appena rilevabili, a seconda del tipo di frutto e del grado di maturazione. In alcuni casi le ferite possono favorire l’ingresso di patogeni agenti causali di marcescenza e possono manifestarsi con la fuoriuscita di succo ed essudato”.

Le femmine adulte fecondate depongono le uova nei frutti normalmente prima della loro maturazione. Le larve penetrano nella polpa danneggiandola, talvolta procurando anche un precoce ingiallimento dei frutti a cui segue spesso una cascola precoce.

Seri danni dunque che minano e non poco al tessuto agricolo dei nostri territori  caratterizzati da sempre ad una vocazione agricola non solo in termini di prodotti d’ eccellenza ma anche economicamente rilevante .

Quali sono le misure adottate per fronteggiare quella che, dai primi ritrovamenti, in modo repentino è diventata una vera e propria emergenza

Per il suo monitoraggio sono utilizzate trappole con un attrattivo specifico per i maschi (metileugenolo) e trappole con attrattivi alimentari proteici in modo da attrarre anche le femmine.

Inoltre, come le altre mosche della frutta, gli adulti sono attratti moderatamente anche dalle trappole cromotropiche di colore giallo le quali vengono innescate con attrattivo ammoniacale.

Dalle indagini espletate dopo i ritrovamenti dei primi adulti di B. dorsalis sono emersi elementi certi ed inconfutabili per poter stabilire che c’è un focolaio dell’organismo nocivo sul territorio campano. ( Palma Campania e Nocera in modo particolare si aggiudicano il primo posto per infestazioni)

Per questa ragione sono adottate una serie di misure fitosanitarie ufficiali che oltre a permettere di capire meglio la reale diffusione della mosca orientale della frutta, evitino un’eventuale sua diffusione e mirino alla sua eradicazione.

Il Comune di Palma Campania, principalmente interessato dall’emergenza fitosanitaria Bactrocera dorsalis, già dal 2019 e nel 2022, è individuato nel 2023 , in qualità di soggetto capofila di un partenariato tra i comuni interessati dall’emergenza, come beneficiario per la realizzazione, in attuazione della L. R n. 4/2008 e nel territorio individuato con DRD 176/2022, di un Progetto di Interventi a carattere territoriale per l’emergenza fitosanitaria Bactrocera dorsalis, finalizzato all’applicazione, in collaborazione con il Servizio fitosanitario regionale e a supporto delle attività di competenza dello stesso Servizio fitosanitario regionale, delle misure fitosanitarie previste dal Piano di Azione regionale

Le azioni previste dal suddetto Progetto riguardano:

-Misure di eradicazione, prevenzione e controllo con l’installazione sul territorio interessato di trappole a cattura massale e la realizzazione di trattamenti fitosanitari con esche insetticide selettive

-Misure di Assistenza tecnica con la realizzazione di attività di informazione e divulgazione sull’Organismo Nocivo, presso la popolazione e gli operatori del settore.

A queste nel corso dei mesi sono aggiunte attività di controllo sul territorio Palmese che potessero portare ad un azione di contrasto rinforzata affinché si possa arginare il più possibile la proliferazione di tale insetto mediante una serie di ordinanze .

La primavera e le preoccupazioni per l’ agricoltura. 

Come riportato agli inizi, si  avvicina la stagione primaverile e non poche sono le preoccupazioni sia perché aumenta la maturazione di svariate tipologie di frutti stagionali e sia perché, come ribadito, la proliferazione della mosca orientale entra nel clou prediligendo le temperature miti a quelle rigide invernali.

Ore decisive, dunque,per stabilire se le iniziative intraprese fino ad oggi siano sufficienti o meno a frenare un’ emergenza diventata una vera e propria piaga per l’ agricoltura delle  zone interessate.