A Sant’Antonio Abate una marcia di protesta ha animato le strade questa mattina. Ben 300 dipendenti e operatori dell’indotto del Grand Hotel La Sonrisa hanno preso parte al corteo, chiedendo garanzie per il loro futuro lavorativo. La situazione deriva dalla confisca del Grand Hotel La Sonrisa, un’iconica struttura con annesso parco ed eliporto, nota anche come il “Castello delle Cerimonie” grazie alla sua presenza in una popolare trasmissione televisiva su Real Time. La confisca è avvenuta a seguito di accuse di lottizzazione abusiva, e la struttura è stata affidata al patrimonio immobiliare del Comune.

Per i dipendenti e gli operatori dell’indotto, questa situazione mette a rischio i loro posti di lavoro, poiché la sentenza di confisca prevede due opzioni: l’abbattimento completo della struttura o l’utilizzo per fini di pubblica utilità.

Il corteo si è diretto verso il municipio, dove una delegazione di manifestanti ha avuto l’opportunità di incontrare la sindaca, Ilaria Abagnale. Durante l’incontro, la sindaca ha rassicurato i lavoratori, ribadendo che la vertenza per il riconoscimento dei loro diritti sarà portata su tutti i tavoli istituzionali.

Questa manifestazione rappresenta un’importante espressione di solidarietà e determinazione da parte dei dipendenti e degli operatori dell’indotto del Grand Hotel La Sonrisa. Sono lavoratori che hanno dedicato anni al settore alberghiero e ora si trovano di fronte a una situazione incerta e destabilizzante per il loro futuro.

La sindaca Abagnale ha assicurato che il Comune sarà al fianco dei lavoratori in questa battaglia per i loro diritti e la sicurezza del loro impiego. Si spera che attraverso il dialogo e la collaborazione tra le istituzioni e i rappresentanti dei lavoratori, si possa trovare una soluzione che tenga conto delle esigenze di entrambe le parti e consenta di preservare i posti di lavoro e il patrimonio della comunità locale.