I docenti precari che attendono di riscuotere la Carta Docente hanno finalmente ottenuto un sostegno importante dal Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana (TAR). Nonostante la decisione favorevole del TAR di Prato a favore della Flc Cgil di Prato e degli insegnanti a tempo determinato, che avevano ottenuto il diritto alla Carta Docente, le sentenze non sono eseguite, costringendo i docenti a un nuovo ricorso legale. Il TAR toscano ha accolto il ricorso per ottemperanza presentato da una delle prime docenti che non ha ancora riscosso la Carta Docente. In particolare, il Tribunale ha stabilito che il Ministero dell’Istruzione e del Merito è obbligato a dare piena ed integrale esecuzione alla sentenza del Tribunale di Prato entro sessanta giorni dalla comunicazione o dalla notificazione della presente sentenza. Inoltre, il TAR ha disposto il pagamento degli interessi legali dovuti.

In caso di mancato rispetto della nuova decisione del giudice, il prefetto di Firenze è nominato come commissario ad acta, con il compito di assicurare l’esecuzione della sentenza entro sessanta giorni successivi alla scadenza del termine assegnato.

Questa vittoria legale rappresenta un importante sostegno per i docenti precari della scuola, i quali non vedono riconosciute le proprie ragioni neanche ricorrendo al giudice. La Carta Docente, strumento essenziale per l’aggiornamento e la formazione professionale dei docenti, è estesa anche ai supplenti e ai precari con contratto annuale fino al 31 agosto 2024 che devono coprire un posto vacante, coinvolgendo oltre 80.000 insegnanti.

La Carta Docente consente l’acquisto di una serie di beni e servizi legati all’istruzione e all’aggiornamento professionale, come libri, testi digitali, hardware e software, corsi di aggiornamento e qualificazione professionale, nonché ingressi a eventi culturali e spettacoli dal vivo.